Partito Democratico, Biffoni Sindaco, Alleanza Verdi Sinistra e Orgoglio per Prato - Casa Riformista

 I gruppi di maggioranza in Consiglio comunale i Prato (Partito Democratico, Biffoni Sindaco, Alleanza Verdi Sinistra e Orgoglio per Prato - Casa Riformista) non hanno partecipato oggi alla seduta della commissione controllo e garanzia, presieduta da Aldo Godi (Fdi), che è così saltata per mancanza del numero legale. All'ordine del giorno il tema dell'aeroporto di Firenze.

    In una nota congiunta i gruppi di maggioranza spiegano che, "alla luce delle modalità con cui è stata convocata la commissione e già adottate nella seduta dello scorso 2 settembre", "la scelta non riguarda in alcun modo la volontà di sottrarsi al confronto, né tantomeno il merito degli argomenti posti all'ordine del giorno. Al contrario, riteniamo che proprio sui temi che riguardano l'azione dell'Amministrazione comunale sia necessario assicurare un confronto istituzionale pieno, nel quale possano essere rappresentati tanto il punto di vista tecnico degli uffici quanto quello politico-amministrativo di chi ha la responsabilità delle decisioni". Secondo i gruppi di maggioranza, "anche per la seduta di stamani, infatti, la convocazione è stata indirizzata agli uffici senza prevedere formalmente la partecipazione del sindaco e della Giunta. La presenza della parte politica non può essere considerata una presenza meramente eventuale" ed "è necessario che la componente politica sia formalmente coinvolta e possa fornire il proprio contributo al confronto".


"Diversamente - proseguono -, si rischia di trasformare la commissione Controllo e garanzia in un confronto esclusivo tra consiglieri e struttura tecnica, nel quale gli uffici vengono chiamati a rispondere e a fornire spiegazioni su scelte e procedimenti che non possono essere ricondotti alla sola dimensione tecnica, mentre viene di fatto marginalizzato il ruolo di chi quelle scelte ha la responsabilità politica di assumere. È esattamente ciò che, a nostro avviso, si è verificato nella seduta del 2 settembre". Da qui la richiesta "per le prossime sedute, di una modalità di convocazione che assicuri formalmente il coinvolgimento della parte politica dell'Amministrazione". 
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