Una richiesta di aggiornamento "urgente e tempestivo" del presidente della Giunta toscana, Eugenio Giani, sulle "palesi divergenze" emerse all'interno della propria maggioranza in merito al tema dei rifiuti. E' la richiesta avanzata dal gruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale durante una conferenza stampa convocata prima dell'inizio dei lavori d'aula.
Il riferimento è all'approvazione della compatibilità ambientale del progetto per l'impianto di ossicombustione di Peccioli (Pisa), da parte della Giunta regionale, con il voto contrario dell'assessore al lavoro Alberto Lenzi (Avs), e quello favorevole del titolare dell'ambiente David Barontini (M5s), che si è sempre dichiarato contrario al progetto.
La capogruppo Chiara La Porta ha spiegato di aver "protocollato questa mattina una richiesta di comunicazione urgente e di dibattito in aula. Questo dibattito purtroppo è stato affrontato solamente sui giornali e riteniamo invece che sia serio portarlo in Consiglio regionale". La Porta ha anche evidenziato l'assenza dell'assessore regionale Alessandra Nardini in occasione del voto in giunta. "Evidentemente - ha detto - era impegnata su questioni internazionali che sicuramente non risolverà, ma si è assentata, guarda caso, dalla votazione sulla questione dell'ossicombustore di Peccioli, su cui in passato aveva tenuto posizione anche lei un po' differenti da quelle del suo partito". Fdi chiede inoltre le dimissioni dell'assessore all'ambiente, David Barontini : "Ci sembra una conseguenza minima rispetto a quello che sta succedendo - ha detto il consigliere Fdi Alessandro Capecchi -. I 5 Stelle hanno creato un nuovo metodo di governo, ovvero, voto in un modo ma la penso in un altro e sinceramente questo è inaccettabile. Inoltre al secondo atto che ha rilevanza politica strategica questa maggioranza del campo largo si spacca nuovamente". Il consigliere Alessandro Tomasi ha sostenuto che Giani "è un bugiardo perché non è vero che con l'ossicombustore diminuiranno le tariffe. Siamo in emergenza piena, nei prossimi anni continueranno ad aumentare senza sosta le tariffe, perché continuiamo a conferire nelle discariche, perché portiamo i nostri rifiuti all'estero, perché mancano termovalorizzatori. È una bugia propagandistica. Nel frattempo, nel 2026, Giani sta per autorizzare altri 3 milioni di tonnellate da seppellire sotto terra nelle discariche".
Il riferimento è all'approvazione della compatibilità ambientale del progetto per l'impianto di ossicombustione di Peccioli (Pisa), da parte della Giunta regionale, con il voto contrario dell'assessore al lavoro Alberto Lenzi (Avs), e quello favorevole del titolare dell'ambiente David Barontini (M5s), che si è sempre dichiarato contrario al progetto.
La capogruppo Chiara La Porta ha spiegato di aver "protocollato questa mattina una richiesta di comunicazione urgente e di dibattito in aula. Questo dibattito purtroppo è stato affrontato solamente sui giornali e riteniamo invece che sia serio portarlo in Consiglio regionale". La Porta ha anche evidenziato l'assenza dell'assessore regionale Alessandra Nardini in occasione del voto in giunta. "Evidentemente - ha detto - era impegnata su questioni internazionali che sicuramente non risolverà, ma si è assentata, guarda caso, dalla votazione sulla questione dell'ossicombustore di Peccioli, su cui in passato aveva tenuto posizione anche lei un po' differenti da quelle del suo partito". Fdi chiede inoltre le dimissioni dell'assessore all'ambiente, David Barontini : "Ci sembra una conseguenza minima rispetto a quello che sta succedendo - ha detto il consigliere Fdi Alessandro Capecchi -. I 5 Stelle hanno creato un nuovo metodo di governo, ovvero, voto in un modo ma la penso in un altro e sinceramente questo è inaccettabile. Inoltre al secondo atto che ha rilevanza politica strategica questa maggioranza del campo largo si spacca nuovamente". Il consigliere Alessandro Tomasi ha sostenuto che Giani "è un bugiardo perché non è vero che con l'ossicombustore diminuiranno le tariffe. Siamo in emergenza piena, nei prossimi anni continueranno ad aumentare senza sosta le tariffe, perché continuiamo a conferire nelle discariche, perché portiamo i nostri rifiuti all'estero, perché mancano termovalorizzatori. È una bugia propagandistica. Nel frattempo, nel 2026, Giani sta per autorizzare altri 3 milioni di tonnellate da seppellire sotto terra nelle discariche".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














