Via libera dell'Aula con 31 voti a favore: i nuovi organismi si occuperanno del sistema produttivo e dello spopolamento nei territori montani e insulari

In Toscana saranno istituite due nuove commissioni istituzionali: una per l'analisi delle dinamiche di deindustrializzazione in Toscana e degli effetti delle crisi industriali sul sistema produttivo regionale e l'altra per la valorizzazione dei territori della Toscana diffusa e per il sostegno alle politiche in favore delle aree interne, montane, insulari. E' quanto deciso dal Consiglio regionale della Toscana.
    La commissione sulla deindustrializzazione, approvata con 31 voti a favore e il solo voto contrario di Marco Stella (Fi), dovrà elaborare proposte operative alla Giunta regionale per il loro recepimento negli strumenti della programmazione e negli atti di governo in merito agli ambiti tematici, dare supporto trasversale e collaborazione istituzionale con le commissioni permanenti per formulare proposte e fornire documentazione di approfondimento. La commissione dovrà presentare all'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, entro 30 mesi dall'entrata in carica, una relazione intermedia sullo stato di avanzamento dei lavori e, entro il termine della legislatura, una relazione conclusiva sulle attività. La commissione sulla aree interne, approvata anch'essa con 31 voti a favore e il no di Stella, dovrà sviluppare attività di studio e di analisi delle problematiche delle aree interessate con particolare riferimento ai fenomeni di spopolamento, alla fragilità dei servizi essenziali, alle condizioni di accessibilità e mobilità, alla dotazione infrastrutturale, alla vulnerabilità ambientale e agli effetti dei cambiamenti climatici, ma anche alle dinamiche sociali ed economiche che incidono sulla capacità di permanenza e attrattività dei residenti. La commissione dovrà poi elaborare proposte operative alla Giunta e avrà funzione di supporto trasversale e collaborazione istituzionale con le commissioni permanenti.
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