Il Consiglio regionale ha respinto la richiesta di convocazione urgente del presidente della Giunta Eugenio Giani sul tema dei rifiuti depositata dal gruppo di Fratelli d'Italia e l'anticipo della discussione di una mozione sullo stesso tema.
Per Fdi "la frattura scomposta in maggioranza e l'aumento delle tariffe dei rifiuti a causa della mancanza di impianti sono segnali allarmanti che meriterebbero a nostro avviso un confronto serio e trasparente in Consiglio regionale. Non la pensa così il centrosinistra, che in apertura di seduta ha respinto la nostra richiesta di trattare con urgenza la mozione di Fratelli d'Italia sui ritardi nel piano per l'economia circolare. C'è da capire l'imbarazzo: in meno di un anno siamo all'ennesima spaccatura del Campo largo, sempre più un cartello elettorale privo di una visione comune. Anche su un tema di grande importanza come i ritardi sul Piano dei rifiuti". In apertura dei lavori anche il consigliere Fi, Marco Stella aveva chiesto una comunicazione della Giunta. "Il campo largo si è spaccato - ha detto Stella - la Giunta Giani è senza maggioranza, ma poi fa finta di nulla e in aula si rifiuta di affrontare il tema, andando contro la richiesta di chiarimento presentata dalle opposizioni". Per Stella è evidente "agli occhi di tutti che ci sia una crisi in questa maggioranza su un elemento centrale della politica toscana, che è il piano dei rifiuti. Auspicavamo che il Consiglio regionale della Toscana avrebbe voluto affrontare e discutere questo tema, chiedendo alla Giunta di riferire in merito, ma questo, purtroppo non è avvenuto. In Giunta un partito di maggioranza approva il voto contrario del suo assessore e poi qui, in aula, ci si comporta come se niente fosse successo e si fa finta di nulla". Per il capogruppo Pd, Simone Bezzini, "la questione fondamentale è che la Toscana deve compiere uno scatto in avanti nella chiusura del ciclo dei rifiuti, riducendo il ricorso alle discariche e rafforzando la propria autosufficienza". "Sappiamo che su alcune scelte che mettono radici nella scorsa legislatura esistono sensibilità diverse all'interno dell'attuale maggioranza - ha aggiunto Bezzini-. È un dato noto, sul quale è giusto continuare a confrontarsi per costruire le convergenze necessarie".
Per Fdi "la frattura scomposta in maggioranza e l'aumento delle tariffe dei rifiuti a causa della mancanza di impianti sono segnali allarmanti che meriterebbero a nostro avviso un confronto serio e trasparente in Consiglio regionale. Non la pensa così il centrosinistra, che in apertura di seduta ha respinto la nostra richiesta di trattare con urgenza la mozione di Fratelli d'Italia sui ritardi nel piano per l'economia circolare. C'è da capire l'imbarazzo: in meno di un anno siamo all'ennesima spaccatura del Campo largo, sempre più un cartello elettorale privo di una visione comune. Anche su un tema di grande importanza come i ritardi sul Piano dei rifiuti". In apertura dei lavori anche il consigliere Fi, Marco Stella aveva chiesto una comunicazione della Giunta. "Il campo largo si è spaccato - ha detto Stella - la Giunta Giani è senza maggioranza, ma poi fa finta di nulla e in aula si rifiuta di affrontare il tema, andando contro la richiesta di chiarimento presentata dalle opposizioni". Per Stella è evidente "agli occhi di tutti che ci sia una crisi in questa maggioranza su un elemento centrale della politica toscana, che è il piano dei rifiuti. Auspicavamo che il Consiglio regionale della Toscana avrebbe voluto affrontare e discutere questo tema, chiedendo alla Giunta di riferire in merito, ma questo, purtroppo non è avvenuto. In Giunta un partito di maggioranza approva il voto contrario del suo assessore e poi qui, in aula, ci si comporta come se niente fosse successo e si fa finta di nulla". Per il capogruppo Pd, Simone Bezzini, "la questione fondamentale è che la Toscana deve compiere uno scatto in avanti nella chiusura del ciclo dei rifiuti, riducendo il ricorso alle discariche e rafforzando la propria autosufficienza". "Sappiamo che su alcune scelte che mettono radici nella scorsa legislatura esistono sensibilità diverse all'interno dell'attuale maggioranza - ha aggiunto Bezzini-. È un dato noto, sul quale è giusto continuare a confrontarsi per costruire le convergenze necessarie".
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