"Le dichiarazioni del sottosegretario alla Giustizia Alberto Balboni sono l'ennesima dimostrazione di una visione securitaria e disumana del sistema penitenziario. Definire 'presunte mancanze' le drammatiche e acclarate violazioni igienico-sanitarie e di sicurezza sul lavoro che hanno costretto la magistratura a disporre il sequestro di alcune sezioni di Sollicciano, è un insulto inaccettabile a chi in quel carcere è costretto a sopravvivere e a chi vi lavora ogni giorno". Così in una nota Lorenzo Falchi, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Regione Toscana.
"La Destra - prosegue Falchi - pensa di poter risolvere il dramma di Sollicciano con un colpo di spugna burocratico. L'interesse del Governo non è garantire i diritti fondamentali, ma avere a disposizione più celle per stipare persone, ignorando totalmente le condizioni degradanti in cui vengono recluse.
Si preoccupano dei ritardi nell'esecuzione dei lavori, ma non spendono una parola sulla dignità dei detenuti, sul dramma dei suicidi in cella, sulle condizioni di lavoro del personale e, soprattutto, sulla funzione costituzionale e rieducativa del carcere che viene quotidianamente calpestata. Il carcere non può e non deve essere una discarica sociale dove nascondere le fragilità ma, come vorrebbe la nostra costituzione, un luogo di riabilitazione e reinserimento".
"La Destra - prosegue Falchi - pensa di poter risolvere il dramma di Sollicciano con un colpo di spugna burocratico. L'interesse del Governo non è garantire i diritti fondamentali, ma avere a disposizione più celle per stipare persone, ignorando totalmente le condizioni degradanti in cui vengono recluse.
Si preoccupano dei ritardi nell'esecuzione dei lavori, ma non spendono una parola sulla dignità dei detenuti, sul dramma dei suicidi in cella, sulle condizioni di lavoro del personale e, soprattutto, sulla funzione costituzionale e rieducativa del carcere che viene quotidianamente calpestata. Il carcere non può e non deve essere una discarica sociale dove nascondere le fragilità ma, come vorrebbe la nostra costituzione, un luogo di riabilitazione e reinserimento".
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