"La linea della tramvia 3.2.2 da Campo di Marte a Rovezzano si farà. È una scelta dell'amministrazione. Su come farla e come gestire i cantiere possiamo discuterne tutti insieme". Lo ha dichiarato l'assessore alla tramvia del Comune di Firenze Andrea Giorgio, intervenendo in occasione della commissione ambiente e mobilità, riunita in modo congiunto con la commissione urbanistica e patrimonio.
"L'attenzione agli alberi c'è ed è un tema fondamentale - ha aggiunto .- Soltanto questa linea ci consentirà una riduzione di emissioni pari a 3,2 tonnellate in meno di Co2. Al di là delle polemiche strumentali abbiamo lavorato molto per mantenere le alberature. L'obiettivo che ci siamo dati è arrivare a qualche centinaio di alberi in più alla fine dell'opera, concentrandosi in quelle zone dove l'intervento avrà un impatto maggiore, come in viale Duse. Stiamo ragionando di modifiche progettuali che aumentino il numero degli alberi. E che aumentino la capacità di avere ombra".
Secondo Giorgio "è concettualmente sbagliato introdurre una contrapposizione tra progetto tramviario e questioni ambientali. Costruire tramvie è un indirizzo di politica europea, non è un vezzo fiorentino. Il Comune è disponibile a confrontarsi con la cittadinanza e con altre forze politiche, ma rifiuteremo qualsiasi tentativo di strumentalizzazione".
"L'attenzione agli alberi c'è ed è un tema fondamentale - ha aggiunto .- Soltanto questa linea ci consentirà una riduzione di emissioni pari a 3,2 tonnellate in meno di Co2. Al di là delle polemiche strumentali abbiamo lavorato molto per mantenere le alberature. L'obiettivo che ci siamo dati è arrivare a qualche centinaio di alberi in più alla fine dell'opera, concentrandosi in quelle zone dove l'intervento avrà un impatto maggiore, come in viale Duse. Stiamo ragionando di modifiche progettuali che aumentino il numero degli alberi. E che aumentino la capacità di avere ombra".
Secondo Giorgio "è concettualmente sbagliato introdurre una contrapposizione tra progetto tramviario e questioni ambientali. Costruire tramvie è un indirizzo di politica europea, non è un vezzo fiorentino. Il Comune è disponibile a confrontarsi con la cittadinanza e con altre forze politiche, ma rifiuteremo qualsiasi tentativo di strumentalizzazione".
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