Evidenzia il sindaco Biffoni, la "ferma la contrarietà all'ampliamento" dello scalo

AGGIORNATA - I Comuni di Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Calenzano, Carmignano e Poggio a Caiano hanno depositato oggi i motivi aggiunti al ricorso pendente davanti al Tar della Toscana contro il progetto di sviluppo dell'aeroporto di Firenze. Gli atti depositati, si spiega in una nota, "rafforzano ulteriormente le ragioni che hanno portato le Amministrazioni comunali a ricorrere contro un progetto che presenta fortissime criticità ambientali, urbanistiche e di legittimità amministrativa".
    
"La nuova documentazione - si spiega - approfondisce molti degli aspetti affrontati nel ricorso contro un progetto già bocciato in passato dalla magistratura e che nell'attuale formulazione non supera le criticità e le carenze presenti nella vecchia proposta, di cui ne ricalca essenza, finalità e limiti".
    
I cinque Comuni prendono poi "atto delle ragioni di carattere tecnico che hanno portato il Comune di Prato a non costituirsi in giudizio, nonostante la contrarietà all'opera ribadita anche lo scorso mese di luglio dal Consiglio comunale e dal Sindaci di Prato. Resta il rammarico per l'assenza in sede processuale di un attore estremamente importante e rappresentativo di una parte cospicua del territorio e della popolazione danneggiata dalla nuova pista".

I cinque Comuni confermano infine la propria disponibilità "a proseguire il confronto con tutte le istituzioni del territorio, nella convinzione che su una trasformazione destinata ad avere conseguenze significative sulla Piana sia necessario mantenere alta l'attenzione e garantire la massima tutela degli interessi delle comunità locali". 
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Aeroporto di Firenze, il Comune di Prato non si costituirà in giudizio davanti al Tar toscano ma, evidenzia il sindaco Matteo Biffoni, "resta ferma la contrarietà all'ampliamento" dello scalo. La decisione di non andare a giudizio tiene conto del parere dell'ufficio legale del Comune secondo cui un intervento ora sarebbe inammissibile e farebbe rischiare solo spese di lite. "La tutela del territorio prosegue nelle sedi istituzionali competenti", aggiunge Biffoni.


    In una nota l'Amministrazione ricorda che a seguito dell'approvazione della mozione del Consiglio comunale il 30 luglio in merito alla contrarietà al progetto di ampliamento dell'aeroporto e alla richiesta di valutare la costituzione in giudizio del Comune di Prato nei ricorsi pendenti avanti al Tar Toscana, l'Amministrazione comunale ha acquisito formale parere legale del servizio avvocatura che chiarisce la mancanza dei presupposti di legge. Si ricorda che durante il periodo della gestione commissariale l'Amministrazione ha valutato di non proporre un ricorso autonomo contro i decreti Via-Vas. Un intervento ora del Comune "nei giudizi promossi da altri enti si esporrebbe a rilevanti profili di inammissibilità". In ogni caso il giudizio pendente davanti al Tar "riguarda atti a contenuto generale per i quali un'eventuale sentenza di annullamento avrebbe efficacia generale, producendo i propri effetti anche nei confronti del Comune di Prato, indipendentemente dalla sua presenza formale in giudizio".

    "Come sempre abbiamo doverosamente investito la nostra Avvocatura comunale dell'analisi giuridica sulla fattibilità di un intervento" e "il parere del legale è estremamente chiaro e non lascia margini di discrezionalità - dichiara Biffoni -. Entrare oggi in un processo sarebbe una iniziativa giuridicamente inammissibile. Ciò non toglie nulla alla nostra attenzione sul tema: la mozione presentata dalla maggioranza contro l'ampliamento ha costituito un passaggio importante perché ci ha messo nella condizione di valutare la legittimità di un ingresso del Comune di Prato in giudizi già Lo ribadisco: sono sempre stato contrario all'ampliamento dell'aeroporto di Peretola Come sindaco e come amministrazione continueremo a far valere in tutte le sedi istituzionali, politiche e amministrative competenti la tutela dell'interesse della nostra comunità e del nostro territorio".
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