I residenti di Campo di Marte protestano in Consiglio comunale contro la linea 3.2.2. L’assessore Giorgio: «Andremo avanti, fermarsi costerebbe 330 milioni»

La protesta dei residenti di Campo di Marte contro la futura linea tramviaria 3.2.2, destinata a collegare piazza della Libertà con Rovezzano, approda in Consiglio comunale e apre uno scontro non soltanto tra maggioranza e opposizione, ma anche all’interno del centrodestra.

A rilanciare la battaglia è Massimo Sabatini, consigliere della Lista Schmidt, che ha annunciato una raccolta firme per chiedere ai cittadini di pronunciarsi prima dell’avvio dei lavori. L’obiettivo è raggiungere 5mila sottoscrizioni per promuovere una consultazione nel Quartiere 2 oppure arrivare a 10mila per chiedere un referendum cittadino.

L’iniziativa è stata presentata durante una seduta alla quale ha partecipato anche un gruppo di residenti del Quartiere 2, arrivato nel Salone de’ Dugento con cartelli contrari alla tramvia. «La maggioranza ha detto no a ogni forma di consultazione democratica, ma la spinta che arriva dal quartiere e dalla città non si ferma», ha dichiarato Sabatini.

Tra le principali contestazioni c’è l’impatto ambientale dell’opera. Secondo il consigliere, la realizzazione della linea comporterebbe l’abbattimento di 428 alberi. Un dato che, dopo le polemiche legate ai cantieri della linea 3.2.1, alimenta ulteriormente la contrarietà di residenti e commercianti.

La replica della giunta è arrivata dall’assessore alla Tramvia Andrea Giorgio, che ha escluso qualsiasi passo indietro. «Fermare oggi i lavori significherebbe perdere 300 milioni di euro di finanziamenti e pagare 30 milioni di danni alle imprese», ha spiegato. «Andremo avanti: siamo la maggioranza e il partito del fare. Non ci fermeremo davanti a chi dice soltanto no».

Giorgio ha inoltre ricordato il lungo percorso amministrativo seguito dal progetto e le circa 800 osservazioni presentate durante l’approvazione del Piano operativo. Secondo l’assessore, anche le elezioni hanno rappresentato un momento di confronto democratico e la maggioranza ha il dovere di realizzare quanto promesso ai cittadini.

L’iniziativa di Sabatini ha però provocato la reazione di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati. Pur confermando la propria contrarietà alla linea 3.2.2 e la vicinanza agli abitanti di Campo di Marte, i partiti hanno criticato lo «scatto in avanti» del consigliere della Lista Schmidt.

«Le battaglie importanti si conducono insieme. Le iniziative individuali, quando non sono condivise e coordinate, rischiano di indebolire l’azione politica comune», hanno dichiarato le forze del centrodestra, chiedendo una strategia unitaria per contrastare il progetto della tramvia. Lo scrive la Nazione. 

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