La Soprintendenza attende il progetto di tutela del Comune, tra consolidamento e rispetto del vincolo

Il consolidamento del ponte da Verrazzano passa attraverso quattro interventi principali: il rinforzo dei tiranti sulle spalle, il ripristino dei calcestruzzi degradati, il rafforzamento delle travi laterali e l’alleggerimento dei camminamenti esterni. Il piano prevede di eseguire le opere durante le ultime fasi dei cantieri della tramvia Libertà–Bagno a Ripoli, per poi procedere ai collaudi necessari alla messa in esercizio della linea.
Resta da sciogliere il nodo delle terrazze a sbalzo sull’Arno, volute dall’architetto Leonardo Savioli, che progettò il ponte alla fine degli anni Sessanta. Secondo la perizia sulle condizioni dell’infrastruttura, il loro peso, stimato in 80 tonnellate, rappresenterebbe un carico eccessivo. Da questa valutazione nasce l’ipotesi di demolirle e ricostruirle parzialmente, eventualmente utilizzando materiali più leggeri.
Una soluzione definitiva, però, non è stata ancora individuata. Le diverse ipotesi restano sul tavolo e il confronto con la Soprintendenza è in corso. Quest’ultima attende il progetto di tutela del Comune, chiamato a conciliare le esigenze di consolidamento con il rispetto del vincolo e delle caratteristiche architettoniche del ponte. Lo scrive la Nazione. 
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