La mobilitazione punta a richiamare l'attenzione delle istituzioni e del Governo sulla necessità di interventi concreti e strutturali

Scioperi e presìdi oggi a Firenze, nel Mugello e a Pistoia per denunciare gli effetti del carovita e del caro benzina sui salari e sulle condizioni di vita delle famiglie, con un'iniziativa indetta dalla Fiom-Cgil. Le lavoratrici e i lavoratori di diverse aziende metalmeccaniche delle province di Firenze e Pistoia, su iniziativa delle rispettive Rsu, hanno proclamato una o due ore di sciopero, dando vita a tre presìdi ai quali hanno partecipato anche lavoratrici e lavoratori di altre categorie della Cgil.
    
La mobilitazione punta a richiamare l'attenzione delle istituzioni e del Governo sulla necessità di interventi concreti e strutturali a tutela del potere d'acquisto, dei salari, del lavoro e delle condizioni sociali delle famiglie. "Abbiamo manifestato innanzitutto perché manifestare è un diritto e non un reato, e lo ribadiremo anche il 14 ottobre a Massa", ha dichiarato Stefano Angelini, segretario generale della Fiom Cgil Firenze-Prato-Pistoia. "Crediamo che il Governo - ha aggiunto - debba intervenire immediatamente con risposte concrete, anziché concentrarsi su iniziative e dispute elettorali, come sta facendo in questi ultimi mesi".
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