L'inaugurazione del nuovo terminal aeroportuale del "Galilei" di Pisa è "un obiettivo raggiunto, che esalta la vocazione di Pisa per i voli intercontinentali e apre grandi prospettive per la Toscana, perché conferma la scelta di Firenze come city airport e Pisa come perno dei collegamenti dalla Toscana verso gli altri continenti". Lo ha detto il presidente della Regione, Eugenio Giani, intervenendo stamani alla cerimonia inaugurale.
Secondo il governatore, "Pisa e Firenze insieme fanno sistema ed è un sistema vincente, anche perché se Pisa e Firenze non lavorassero insieme, il traffico aereo della Toscana centrale si indirizzerebbe verso Bologna e quindi oggi è una giornata di festa per cui ringrazio Toscana Aeroporti e Corporacion America".
Giani ha aggiunto che "sentiamo la necessità di fare sempre più sistema tra Pisa, Firenze e anche l'isola d'Elba, perché una realtà complessa e dinamica come la Toscana, che anche solo per turismo vede oltre 50 milioni di presenze l'anno, ha bisogno di aerostazioni moderne e in sinergia tra loro". Infine il governatore è tornato sulle polemiche degli ultimi anni legati allo sviluppo dei due aeroporti toscani: "Avevamo detto prima Pisa e così è stato. Ora tocca a Firenze. Un gioco di squadra che vogliamo continuare a perseguire".
Il nuovo terminal arrivi di Pisa copre circa 7.100 metri quadrati, è autonomo dal punto di vista energetico grazie a un impianto fotovoltaico da 300 kilowatt. A seguito dell'inaugurazione saranno avviate le attività di collaudo necessarie per la successiva entrata in esercizio del terminal. Una volta completata questa fase gli Arrivi saranno interamente trasferiti nel nuovo terminal, riservando quello attuale esclusivamente alle Partenze, separando così i flussi.
Le successive fasi del percorso di riqualificazione dello scalo pisano prevedono la ristrutturazione delle aree attualmente dedicate agli Arrivi (1580 mq al primo piano) e alle Partenze (3.680 mq al piano terra), con notevole ampliamento della hall di imbarco Extra Schengen. Al termine di tutto l'intervento, che vale 80 milioni di euro, la superficie complessiva dell'aeroporto Galilei raggiungerà i 50.600 metri quadrati il 28% in più rispetto alla configurazione precedente, con capacità compresa tra i 6 e i 7 milioni di passeggeri all'anno.
"Oggi - ha detto l'assesore regionale ai trasporti Filippo Boni - è un momento cruciale per la strategia aeroportuale toscana, ma anche nazionale, perché inauguriamo una nuova struttura che fa parte di un grande progetto di ampliamento dell'aerostazione e siamo felici che il cronoprogramma dei lavori possa procedere al meglio, ricordando che questo riguarda un progetto strategico che abbraccia tutta la Toscana, anche Firenze".
"Stiamo andando - ha osservato - verso numeri record per quanto riguarda i passeggeri che arrivano e ripartono dalla Toscana ogni anno, grazie anche al grande richiamo turistico, culturale e industriale che questa terra ha ormai da moltissimo tempo. Nel contempo c'è anche un progetto di ampliamento aeroportuale che riguarda Firenze, al quale guardiamo con grande attenzione e che seguiamo quotidianamente".
Secondo il governatore, "Pisa e Firenze insieme fanno sistema ed è un sistema vincente, anche perché se Pisa e Firenze non lavorassero insieme, il traffico aereo della Toscana centrale si indirizzerebbe verso Bologna e quindi oggi è una giornata di festa per cui ringrazio Toscana Aeroporti e Corporacion America".
Giani ha aggiunto che "sentiamo la necessità di fare sempre più sistema tra Pisa, Firenze e anche l'isola d'Elba, perché una realtà complessa e dinamica come la Toscana, che anche solo per turismo vede oltre 50 milioni di presenze l'anno, ha bisogno di aerostazioni moderne e in sinergia tra loro". Infine il governatore è tornato sulle polemiche degli ultimi anni legati allo sviluppo dei due aeroporti toscani: "Avevamo detto prima Pisa e così è stato. Ora tocca a Firenze. Un gioco di squadra che vogliamo continuare a perseguire".
Il nuovo terminal arrivi di Pisa copre circa 7.100 metri quadrati, è autonomo dal punto di vista energetico grazie a un impianto fotovoltaico da 300 kilowatt. A seguito dell'inaugurazione saranno avviate le attività di collaudo necessarie per la successiva entrata in esercizio del terminal. Una volta completata questa fase gli Arrivi saranno interamente trasferiti nel nuovo terminal, riservando quello attuale esclusivamente alle Partenze, separando così i flussi.
Le successive fasi del percorso di riqualificazione dello scalo pisano prevedono la ristrutturazione delle aree attualmente dedicate agli Arrivi (1580 mq al primo piano) e alle Partenze (3.680 mq al piano terra), con notevole ampliamento della hall di imbarco Extra Schengen. Al termine di tutto l'intervento, che vale 80 milioni di euro, la superficie complessiva dell'aeroporto Galilei raggiungerà i 50.600 metri quadrati il 28% in più rispetto alla configurazione precedente, con capacità compresa tra i 6 e i 7 milioni di passeggeri all'anno.
"Oggi - ha detto l'assesore regionale ai trasporti Filippo Boni - è un momento cruciale per la strategia aeroportuale toscana, ma anche nazionale, perché inauguriamo una nuova struttura che fa parte di un grande progetto di ampliamento dell'aerostazione e siamo felici che il cronoprogramma dei lavori possa procedere al meglio, ricordando che questo riguarda un progetto strategico che abbraccia tutta la Toscana, anche Firenze".
"Stiamo andando - ha osservato - verso numeri record per quanto riguarda i passeggeri che arrivano e ripartono dalla Toscana ogni anno, grazie anche al grande richiamo turistico, culturale e industriale che questa terra ha ormai da moltissimo tempo. Nel contempo c'è anche un progetto di ampliamento aeroportuale che riguarda Firenze, al quale guardiamo con grande attenzione e che seguiamo quotidianamente".
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