Il progetto Salute273 dell’Agenzia regionale di sanità della Toscana delinea una “carta d’identità sanitaria” dei Comuni attraverso trenta indicatori suddivisi in sei aree. Nell’analisi dei 30 comuni dell’area fiorentina, Impruneta presenta il punteggio complessivo più alto, con 76,99 punti, davanti a San Casciano in Val di Pesa (73,91), Calenzano (72,16), Bagno a Ripoli (71,69) e Sesto Fiorentino (71,20). Firenze è settima con 67,29 punti, mentre i valori meno favorevoli riguardano San Godenzo, Firenzuola, Dicomano e Borgo San Lorenzo. Lo strumento serve a individuare punti di forza e fragilità dei territori, senza assegnare voti alle amministrazioni o ai servizi.
Per la salute generale spicca San Casciano, mentre Calenzano registra la maggiore speranza di vita alla nascita, 85,63 anni, seguito da Rignano sull’Arno (85,53) e Bagno a Ripoli (84,82). Impruneta presenta i risultati migliori sul fronte delle malattie croniche, davanti a San Casciano, Fiesole e Bagno a Ripoli; Firenze è quinta. Maggiori difficoltà emergono in diversi comuni montani del Mugello e della Valdisieve, tra mortalità generale ed evitabile, cronicità e problemi di accesso all’assistenza.
Il quadro cambia nelle singole aree: Marradi, Palazzuolo sul Senio e Firenzuola mostrano gli indicatori più favorevoli nella salute mentale, mentre San Godenzo, Scandicci, Borgo San Lorenzo e Dicomano presentano maggiori criticità; anche Firenze richiede attenzione. Questi dati, però, non misurano direttamente il benessere psicologico, perché il ricorso ai servizi dipende anche dall’accessibilità delle cure e dalla capacità di intercettare il disagio. Greve in Chianti primeggia sia nell’area materno-infantile sia nell’appropriatezza e continuità assistenziale. Sesto Fiorentino ha la natalità più alta, con 6,7 nati ogni mille residenti, contro i 2,8 di San Godenzo. Nel contesto sociale e nelle risorse territoriali guida invece Borgo San Lorenzo, seguito da Calenzano e Barberino Tavarnelle; Firenze è ottava, mentre maggiori fragilità emergono a San Godenzo, Dicomano, Campi Bisenzio e Palazzuolo sul Senio. Lo scrive la Nazione.
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