Al Festival di Luce! il cantautore racconta le sue origini e annuncia un omaggio agli Angeli del fango al Mandela Forum

Accettare le proprie imperfezioni, riconoscere i difetti e provare a correggerli senza vergognarsene. È il messaggio portato da Marco Masini al Festival di Luce!, nel dialogo con la vicedirettrice de La Nazione Erika Pontini. Il cantautore ha presentato il tour che partirà il 3 novembre, dedicato all’album “Perfetto imperfetto” e ai suoi 36 anni di musica. Il 4 novembre sarà al Mandela Forum di Firenze, con un omaggio agli Angeli del fango.
Masini ha ripercorso le origini della propria carriera, ricordando il ruolo decisivo di Giancarlo Bigazzi e della madre, che convinse il padre a lasciarlo lavorare con una cover band professionista. «Se non avesse fatto quella richiesta mio padre mi avrebbe voluto dietro una scrivania». Parlando delle difficoltà personali, ha sottolineato come il dolore possa diventare occasione di crescita, aiutando a trovare forza e consapevolezza del proprio valore.
Il cantante ha inoltre invitato ad affrontare i cambiamenti con coerenza, accettando se stessi e cercando di comprendere la società di oggi. Dopo un riferimento all’incontro artistico con Fedez, con il quale «ci siamo completati», ha concluso con una dichiarazione d’affetto per Firenze e la Fiorentina: «Non serve coraggio, serve amore per tifare viola», celebrando il legame con una città che considera «la più bella, e forse unica, del mondo». Lo scrive la Nazione. 
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