Presidio contro il caro energia questa mattina a Firenze promosso da Coldiretti Toscana: solo per il gasolio agricolo la stima è di una spesa di 30 milioni in più per le imprese della regione rispetto al 2025. Centinaia i presenti che da via Cavour si sono poi mossi verso piazza Duomo. "Il gasolio agricolo brucia il futuro degli agricoltori", lo slogan che ha riunito agricoltori, allevatori, floricoltori, pescatori dell'associazione di categoria.
"Di fronte ad una crisi di questa portata, serve un atteggiamento diverso e servono misure straordinarie. Risorse, certamente, da mettere in campo subito, ora, per abbassare la temperatura dell'esasperazione che sta montando nelle nostre campagne e tra i nostri imprenditori. Il tempo è una componente decisiva. Più aspettiamo, più ci faremo male - afferma la presidente Letizia Cesani -. Oggi non siamo a chiedere un impegno, né una promessa, vogliamo risposte partendo da un contributo sul gasolio agricolo, a integrazione delle misure nazionali".
L'appello è per stanziare risorse straordinarie contro l'impennata dei prezzi di gasolio, fertilizzanti, concimi azotati, vasi, manichette e materiali di consumo, evitando il tracollo delle principali filiere agricole regionali. Tra le richieste contenute nel documento inviato al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani ci sono l'attivazione della cambiale agraria a tasso zero, le garanzie fideiussorie di Fidi Toscana, l'anticipo dei premi dei bandi e Pac, il co-finanziamento integrativo straordinario sui premi assicurativi e il potenziamento del fondo di solidarietà regionale per i danni catastrofali.
A spaventare migliaia di imprese agricole è il rally dei prezzi raddoppiati del gasolio agricolo che a ottobre ha sfondato il tetto di 1,60 euro con un incremento di 20 centesimi in più al litro in soli due mesi, con il rischio che la soglia possa arrivare a 2 euro al litro. Dalle coltivazioni in campo all'orticoltura in serra, dall'acquacoltura alla zootecnia, spiega Coldiretti Toscana i rincari stanno investendo stalle, banchine e campagne, con un effetto domino che si ripercuote sul carrello della spesa delle famiglie, circa 800 euro in più su base annua.
Da sottolineare che i centinaia di presenti hanno bloccato il traffico, senza provocare alcun tipo di incidente.
"Il presidente Giani è stato particolarmente attento, hanno fatto, insieme all'assessore Marras e a tutta la struttura dell'assessorato, un grande lavoro di ricognizione" e "soprattutto hanno messo la faccia nell'impegnare qualunque genere di economia e di risorsa, proprio su un'emergenza che colpisce il nostro comparto, che è quello del caro gasolio". Queste le parole della presidente di Coldiretti Toscana, Letizia Cesani dopo l'incontro con la Regione e l'annuncio delle risorse per fronteggiare l'emergenza del settore.
"Il primo dato - ha sottolineato - è che la mobilitazione si scioglie, il presidio permanente non sarà posto in essere ed è già una prima notizia positiva, perché significa che torniamo dai nostri associati con delle prime risposte". Un annuncio che ha portato a mettere fine al presidio. "Stanotte non dormiremo qui, in strada", ha detto la stessa Cesani tornando insieme a Giani e Marras in via Cavour dopo l'incontro a Palazzo Strozzi.
La presidente di Coldiretti Toscana ricorda che "il pacchetto da 12 milioni ha a che vedere prevalentemente con il gasolio, ma tiene insieme anche tutto il tema dell'aumento dei costi di produzione, con una misura dedicata ai fertilizzanti e un tavolo di lavoro verso tutto ciò che ha a che vedere con il credito agricolo, e quindi anche l'accesso alle linee di finanziamento, e una copertura assicurativa che interesserà la parte corrente del bilancio della Regione. Raccogliamo con favore questo incontro con il presidente e l'assessore che hanno dimostrato veramente la sensibilità verso un comparto in questo momento veramente allo stremo".
"Di fronte ad una crisi di questa portata, serve un atteggiamento diverso e servono misure straordinarie. Risorse, certamente, da mettere in campo subito, ora, per abbassare la temperatura dell'esasperazione che sta montando nelle nostre campagne e tra i nostri imprenditori. Il tempo è una componente decisiva. Più aspettiamo, più ci faremo male - afferma la presidente Letizia Cesani -. Oggi non siamo a chiedere un impegno, né una promessa, vogliamo risposte partendo da un contributo sul gasolio agricolo, a integrazione delle misure nazionali".
L'appello è per stanziare risorse straordinarie contro l'impennata dei prezzi di gasolio, fertilizzanti, concimi azotati, vasi, manichette e materiali di consumo, evitando il tracollo delle principali filiere agricole regionali. Tra le richieste contenute nel documento inviato al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani ci sono l'attivazione della cambiale agraria a tasso zero, le garanzie fideiussorie di Fidi Toscana, l'anticipo dei premi dei bandi e Pac, il co-finanziamento integrativo straordinario sui premi assicurativi e il potenziamento del fondo di solidarietà regionale per i danni catastrofali.
A spaventare migliaia di imprese agricole è il rally dei prezzi raddoppiati del gasolio agricolo che a ottobre ha sfondato il tetto di 1,60 euro con un incremento di 20 centesimi in più al litro in soli due mesi, con il rischio che la soglia possa arrivare a 2 euro al litro. Dalle coltivazioni in campo all'orticoltura in serra, dall'acquacoltura alla zootecnia, spiega Coldiretti Toscana i rincari stanno investendo stalle, banchine e campagne, con un effetto domino che si ripercuote sul carrello della spesa delle famiglie, circa 800 euro in più su base annua.
Da sottolineare che i centinaia di presenti hanno bloccato il traffico, senza provocare alcun tipo di incidente.
"Il presidente Giani è stato particolarmente attento, hanno fatto, insieme all'assessore Marras e a tutta la struttura dell'assessorato, un grande lavoro di ricognizione" e "soprattutto hanno messo la faccia nell'impegnare qualunque genere di economia e di risorsa, proprio su un'emergenza che colpisce il nostro comparto, che è quello del caro gasolio". Queste le parole della presidente di Coldiretti Toscana, Letizia Cesani dopo l'incontro con la Regione e l'annuncio delle risorse per fronteggiare l'emergenza del settore.
"Il primo dato - ha sottolineato - è che la mobilitazione si scioglie, il presidio permanente non sarà posto in essere ed è già una prima notizia positiva, perché significa che torniamo dai nostri associati con delle prime risposte". Un annuncio che ha portato a mettere fine al presidio. "Stanotte non dormiremo qui, in strada", ha detto la stessa Cesani tornando insieme a Giani e Marras in via Cavour dopo l'incontro a Palazzo Strozzi.
La presidente di Coldiretti Toscana ricorda che "il pacchetto da 12 milioni ha a che vedere prevalentemente con il gasolio, ma tiene insieme anche tutto il tema dell'aumento dei costi di produzione, con una misura dedicata ai fertilizzanti e un tavolo di lavoro verso tutto ciò che ha a che vedere con il credito agricolo, e quindi anche l'accesso alle linee di finanziamento, e una copertura assicurativa che interesserà la parte corrente del bilancio della Regione. Raccogliamo con favore questo incontro con il presidente e l'assessore che hanno dimostrato veramente la sensibilità verso un comparto in questo momento veramente allo stremo".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














