Dopo il trasloco dalla storica ‘casa’ di viale Pecori Giraldi avvenuto due anni fa

Spazi completamente rinnovati e più funzionali per il Centro per l'impiego di Borgo San Lorenzo (Firenze), in piazza Martin Luther King. Questa mattina il taglio del nastro con, tra gli altri, l'assessore regionale al lavoro e alla formazione Alberto Lenzi e il sindaco Leonardo Romagnoli.
     
Dopo il trasloco dalla storica "casa" di viale Pecori Giraldi avvenuto due anni fa, si spiega in una nota, la nuova sede di circa 343 metri quadri ha conosciuto in questi ultimi mesi importanti lavori di riqualificazione. La porzione di edificio in cui è attivo il Centro, messa a disposizione dal Comune, è stata completamente ristrutturata mediante un intervento appaltato dall'Amministrazione comunale e interamente finanziato dall'Agenzia regionale toscana per l'impiego (Arti), grazie all'utilizzo delle risorse del "Piano straordinario di potenziamento dei centri per l'impiego". Nel corso degli ultimi anni il Centro ha visto crescere la propria capacità di diventare punto di riferimento per le imprese e i cittadini in cerca di lavoro nel Mugello.

  
Le prese in carico hanno conosciuto un balzo di oltre il 18% nei primi sei mesi del 2026 rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente (erano state 8.635 nel 2025). "Il Mugello è un territorio che merita servizi pubblici prossimi e ben attrezzato - sottolinea il presidente della Regione Eugenio Giani -. Per questo è importante l'investimento che abbiamo fatto su questo Centro, la cui attività nel tempo ha mostrato di essere sulla strada giusta per garantire servizi efficienti a tutti i cittadini, anche quello che vivono la Toscana diffusa. Ringrazio gli operatori di Arti e il Comune, che ha messo a disposizione gli spazi". Secondo Lenzi "gli spazi rinnovati e la digitalizzazione servono a rendere il Centro ancora più capace di dare risposte rapide ed efficaci a cittadini e imprese. Un centro che funziona, che cresce, ben inserito nel tessuto locale come testimonia il protocollo di intesa sui fabbisogni formativi stipulato alcuni mesi fa: più iscrizioni, più giovani, più persone prese in carico e un rapporto con le imprese che si consolida. Su questa strada vogliamo continuare a lavorare per rafforzare la rete regionale di Arti".
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