Sequestro, confisca e sanzione da 480 euro per una cassetta portachiavi in via Romana. L'assessore Vicini: «Confermata la correttezza delle nostre misure per sicurezza e decoro»

FIRENZE – La linea dura di Palazzo Vecchio contro la proliferazione delle cassette portachiavi per gli affitti brevi incassa un importante punto a favore davanti alla giustizia civile. Come riferisce il quotidiano La Nazione, il Tribunale ha respinto il ricorso presentato contro la sanzione da 480 euro inflitta per un dispositivo installato sullo stipite di un portone in via Romana, utilizzato per consentire il self check-in agli ospiti di un appartamento turistico.

Oltre a confermare la sanzione amministrativa, il giudice ha disposto la confisca definitiva del dispositivo e condannato la ricorrente al pagamento delle spese processuali in favore del Comune di Firenze.

Le motivazioni della sentenza e le norme sull'accoglienza

La keybox era stata sottoposta a sequestro da parte della Polizia Municipale il 25 febbraio 2025. Il giudizio ha stabilito la responsabilità della referente operativa della società di gestione dell'immobile che, pur non avendo montato direttamente la cassetta, ne faceva uso abituale per far accedere i turisti in sua assenza.

La misura promossa dalla giunta guidata dalla sindaca Sara Funaro risponde a un duplice obiettivo:

  • Decoro urbano: liberare facciate, cancelli e portoni storici dalla presenza antiestetica delle cassette a combinazione numerica.

  • Sicurezza pubblica: garantire l'identificazione certa degli ospiti attraverso l'accoglienza di persona, impedendo l'accesso agli alloggi senza alcun contatto visivo diretto con i gestori o i proprietari.

«Questa sentenza conferma la correttezza del lavoro che stiamo portando avanti per una Firenze più sicura, decorosa e attenta alla qualità della vita dei residenti — ha dichiarato l'assessore al Turismo, Jacopo Vicini —. Il contrasto alle keybox si inserisce in una strategia più ampia per promuovere un turismo sostenibile e di qualità: dalle misure sulle locazioni turistiche brevi alla tutela del centro storico, dalle nuove regole per i dehors alla riorganizzazione dei bus turistici. Non vogliamo limitare il turismo, ma governarlo meglio.»

I numeri dei controlli e dei sequestri

L'impianto sanzionatorio validato in sede giudiziaria rafforza l'azione di monitoraggio condotta sul territorio comunale dalle forze dell'ordine:

  • Oltre 400 keybox sequestrate dalla Polizia Municipale dall'entrata in vigore del divieto, con interventi concentrati prevalentemente nelle vie del centro storico.

  • Circa dieci denunce scattate a carico di proprietari e gestori per inosservanza degli obblighi di riconoscimento ed essenziale accoglienza diretta.

  • Verifiche fiscali: nei casi dubbi sono state avviate segnalazioni agli uffici preposti per controllare la regolarità delle dichiarazioni dei redditi da locazione e il corretto versamento dell'imposta di soggiorno dovuta al Comune.

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