Maurizio Sarri torna al Franchi da avversario della Fiorentina, questa volta sulla panchina dell’Atalanta. Una sfida dal sapore speciale per l’allenatore cresciuto in piazza Alberti, più volte accostato alla guida dei viola senza che l’interesse si trasformasse in un accordo. Anche la scorsa estate il suo nome era tornato d’attualità, prima della scelta del club di affidarsi a Fabio Grosso.
Il rapporto con Firenze resta forte, alimentato anche dalla vicinanza ricevuta dai tifosi durante il periodo trascorso lontano dalla panchina. Sarri ha più volte manifestato gratitudine verso il pubblico viola e il desiderio di allenare la Fiorentina. I precedenti raccontano di un confronto equilibrato: in 19 incontri ha raccolto otto vittorie, sette pareggi e quattro sconfitte, anche se gli incroci più recenti hanno sorriso soprattutto ai viola.
Adesso, però, le difficoltà delle due squadre mettono in secondo piano i sentimenti. L’Atalanta è undicesima con 10 punti in otto giornate e appena due successi nelle ultime otto partite fra tutte le competizioni. La Fiorentina arriva invece da tre sconfitte consecutive, occupa la zona retrocessione e ha la peggior difesa del campionato. Vanoli, tornato sulla panchina viola dopo Grosso, ha conquistato quattro punti in cinque giornate.
A complicare il quadro ci sono gli infortuni: la Fiorentina deve rinunciare a Pongracic e valutare Ranieri, mentre anche Atta ha lavorato a parte. Nell’Atalanta, già alle prese con le assenze di diversi titolari, si sono fermati anche Bellanova e Scamacca. Il posticipo diventa così un passaggio cruciale per entrambe le formazioni e per i due allenatori, chiamati a trovare risposte e invertire la rotta tra le contestazioni dei tifosi.
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