Il celebre maestro giapponese, creatore di Mazinga Z, Goldrake e Devilman, ha ricevuto il riconoscimento per il contributo alla diffusione dell'opera dantesca attraverso il linguaggio del fumetto e ha donato al museo una copia della sua trasposizione del poema

Il grande maestro del fumetto giapponese, creatore di Mazinga Z, Goldrake e Devilman, Go Nagai, in visita a Firenze, è stato insignito del titolo di socio onorario della Casa di Dante.

Il celebre fumettista ha visitato oggi la casa dedicata alla memoria del Sommo Poeta e ha consegnato al Museo una copia della sua Divina Commedia, la prima trasposizione manga del capolavoro dantesco, pubblicata nella sua edizione definitiva in un unico volume dall'editore J-Pop Manga. A conferire il riconoscimento è stata la presidente della Casa museo, e assessore toscano alla cultura, Cristina Manetti, per il contributo di Go Nagai alla diffusione e alla valorizzazione dell'opera dantesca attraverso il linguaggio del manga. Nel realizzare la propria interpretazione della Divina Commedia, si spiega in una nota, Go Nagai si è ispirato anche alle celebri incisioni di Gustave Doré, dalle quali ha tratto suggestioni visive per rappresentare le figure più affascinanti e inquietanti dell'universo dantesco. Il risultato è un'opera che intreccia la tradizione letteraria occidentale con l'espressività del manga. La visita al museo fiorentino si inserisce nel programma italiano del maestro giapponese in occasione di Lucca Comics & Games 2026, che lo vedrà protagonista fino al 30 ottobre con un programma di incontri ed eventi. "Accogliere Go Nagai nella nostra comunità culturale come socio onorario del Museo Casa di Dante è per noi motivo di grande soddisfazione - dichiara Manetti -. Con questo riconoscimento vogliamo rendere omaggio a un artista che ha saputo avvicinare due mondi apparentemente lontani, dimostrando quanto la forza della poesia dantesca sia ancora oggi universale. La sua interpretazione della Divina Commedia ha permesso a generazioni di lettori, anche molto giovani, di incontrare Dante attraverso un linguaggio nuovo. È proprio questa una delle missioni del nostro Museo: custodire la memoria del Sommo Poeta e, allo stesso tempo, renderla viva, accessibile e contemporanea".
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