Nel Quattrocento i tre celebri dipinti della Battaglia di San Romano di Paolo Uccello, realizzati per celebrare la vittoria dei fiorentini sulle truppe senesi nel 1432, decoravano insieme la dimora fiorentina dei Medici. Oggi, custoditi rispettivamente agli Uffizi, alla National Gallery di Londra e al Louvre di Parigi, i tre capolavori si preparano a riunirsi eccezionalmente a Firenze, dove saranno esposti insieme a partire dal 3 dicembre. L'occasione è la mostra 'Magnifico 1492', in programma fino al primo marzo 2027 negli spazi del Tesoro dei Granduchi, al piano terreno di Palazzo Pitti.
Una grande esposizione dedicata a Lorenzo il Magnifico (1449-1492), il più celebre esponente della dinastia medicea: oltre 100 opere per raccontare la varietà di interessi, passioni e curiosità che caratterizzarono la sua figura e la cultura medicea. Oltre ad una vasta selezione di dipinti e sculture, i visitatori potranno ammirare anche vasi, gemme, cammei, monete, codici e carte geografiche. Al fianco della trilogia della Battaglia di San Romano di Paolo Uccello, la mostra accoglierà molti altri tesori di valore storico artistico inestimabile, un tempo parte del patrimonio dei Medici. Tra questi spiccano la scultura in rame dorato dello Spiritello di Donatello, che risiedeva nella fontana del cortile della casa di Lorenzo a Palazzo Medici e oggi custodita al Metropolitan Museum di New York. I visitatori potranno vedere anche il prezioso manoscritto di Francesco Petrarca contenente I Trionfi, in arrivo dalla Biblioteca nazionale di Parigi, che Lorenzo fece appositamente realizzare, miniare e rilegare per sé e che custodiva gelosamente nel suo studiolo.
Attraverso un meticoloso lavoro scientifico-curatoriale, che ha portato anche a nuove importanti scoperte sotto il profilo storico-artistico, il percorso espositivo allestito a Palazzo Pitti ricostruisce nel dettaglio la sterminata collezione dei Medici, raccolta e custodita nel palazzo di famiglia di via Larga a Firenze, oggi noto come Palazzo Medici Riccardi, così come descritta e inventariata nel 1492, alla morte del Magnifico. Da tutti considerato il più celebre esponente della dinastia medicea, abile politico e mecenate illuminato, Lorenzo si circondò di intellettuali come Poliziano, Ficino e Pico della Mirandola e di artisti come Botticelli e Michelangelo, contribuendo fortemente a fare di Firenze uno dei principali centri del Rinascimento. Per il direttore delle Gallerie degli Uffizi Simone Verde la mostra in arrivo a Palazzo Pitti "offre l'occasione di riflettere sul collezionismo dei primi Medici fino a Lorenzo il Magnifico avvalendosi di studi scientificamente inediti. L'obiettivo è spiegare il significato delle loro scelte collezionistiche alla luce del disegno politico che animava la dinastia medicea: consolidare ed estendere il potere e l'influenza della propria stirpe a tutta l'Italia e anche oltre i confini della penisola".
Una grande esposizione dedicata a Lorenzo il Magnifico (1449-1492), il più celebre esponente della dinastia medicea: oltre 100 opere per raccontare la varietà di interessi, passioni e curiosità che caratterizzarono la sua figura e la cultura medicea. Oltre ad una vasta selezione di dipinti e sculture, i visitatori potranno ammirare anche vasi, gemme, cammei, monete, codici e carte geografiche. Al fianco della trilogia della Battaglia di San Romano di Paolo Uccello, la mostra accoglierà molti altri tesori di valore storico artistico inestimabile, un tempo parte del patrimonio dei Medici. Tra questi spiccano la scultura in rame dorato dello Spiritello di Donatello, che risiedeva nella fontana del cortile della casa di Lorenzo a Palazzo Medici e oggi custodita al Metropolitan Museum di New York. I visitatori potranno vedere anche il prezioso manoscritto di Francesco Petrarca contenente I Trionfi, in arrivo dalla Biblioteca nazionale di Parigi, che Lorenzo fece appositamente realizzare, miniare e rilegare per sé e che custodiva gelosamente nel suo studiolo.
Attraverso un meticoloso lavoro scientifico-curatoriale, che ha portato anche a nuove importanti scoperte sotto il profilo storico-artistico, il percorso espositivo allestito a Palazzo Pitti ricostruisce nel dettaglio la sterminata collezione dei Medici, raccolta e custodita nel palazzo di famiglia di via Larga a Firenze, oggi noto come Palazzo Medici Riccardi, così come descritta e inventariata nel 1492, alla morte del Magnifico. Da tutti considerato il più celebre esponente della dinastia medicea, abile politico e mecenate illuminato, Lorenzo si circondò di intellettuali come Poliziano, Ficino e Pico della Mirandola e di artisti come Botticelli e Michelangelo, contribuendo fortemente a fare di Firenze uno dei principali centri del Rinascimento. Per il direttore delle Gallerie degli Uffizi Simone Verde la mostra in arrivo a Palazzo Pitti "offre l'occasione di riflettere sul collezionismo dei primi Medici fino a Lorenzo il Magnifico avvalendosi di studi scientificamente inediti. L'obiettivo è spiegare il significato delle loro scelte collezionistiche alla luce del disegno politico che animava la dinastia medicea: consolidare ed estendere il potere e l'influenza della propria stirpe a tutta l'Italia e anche oltre i confini della penisola".
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