Fiorentina a caccia di sorrisi contro l'Atalanta

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Dal fischio finale di Fiorentina-Napoli a quello d'inizio di Fiorentina-Atalanta sono intercorsi 39 giorni. Il paradosso sta nel fatto che in questo periodo, anziché arrivare ad una svolta in positivo, la squadra di Vanoli ha fatto l'esatto contrario.

Sì perché quelle tre settimane di pausa per le Nazionali dovevano servire a questa rosa per assimilare i concetti del nuovo tecnico, migliorare nella fase difensiva generale e individuale, vedi Valdepenas, recuperare Atta e il miglior Goncalves, oltre che riuscire a far integrare al meglio Oulai. E invece, per quanto ci siano stati dei frangenti positivi, sembra essere tornati indietro. Personalità e mentalità sono ancora un problema per questa rosa, come testimonia il fatto che dopo un gol subito ne arrivi sempre un altro nel giro di pochi minuti. L'approccio clamorosamente sbagliato col Genoa è un altro capitolo che fa parte dello stesso tema. Su questo aspetto non c'è stato alcun progresso. E così sono arrivati 0 punti in 3 partite, altri 7 gol al passivo e solamente 3 all'attivo, nessuno con gli attaccanti.

Poi, certo, ci si sono messe anche le assenze a complicare le cose per Vanoli. Ma non può essere un alibi per chi ha speso oltre cento milioni di nuovi acquisti e che, a fine ottobre, si ritrova a doversi affidare ancora a Brescianini in mezzo al campo.
In cerca della svolta, atto esimo. La Fiorentina si appresta a sfidare un'Atalanta a sua volta piena di problemi dovendo dare dei segnali non più procrastinabili. Ora o mai più. Da qui alla prossima sosta, tra tre gare, la formazione viola dovrà riuscire a mettere in cascina più punti possibili. Atalanta in casa oggi, Sassuolo in trasferta lunedì pomeriggio e Juventus al Franchi domenica 8 novembre sono le prossime tappe. Coi bianconeri sarà l'undicesima partita della stagione in Serie A, la stessa giornata in cui l'anno scorso iniziò l'avventura di Vanoli, al termine della quale i viola avevano 5 punti in classifica e...Ecco, abbiamo detto tutto senza dire niente. Dal fischio finale di Fiorentina-Napoli a quello di Fiorentina-Juventus saranno trascorsi 49 giorni. Un periodo che doveva rappresentare il definitivo riassestamento e la risalita della Fiorentina e che, invece, rischia di diventare il più spaventoso degli incubi. Di nuovo? Ma anche no.
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