"Un massacro mediatico senza precedenti, paginate e titoloni per settimane, attacchi politici, fango. Un'accusa trattata come una sentenza. La notizia dell'assoluzione durerà un giorno ed avrà un centesimo dello spazio dedicato all'inchiesta e nessuno chiederà scusa. Come sempre". Così Enrico Costa deputato di Azione commentando l'assoluzione di Luca Lotti e Tiziano Renzi.
"Hanno abbattuto il governo Renzi, e uno dei mezzi più rilevanti messo in pista, fu proprio il cosiddetto caso Consip". Lo scrive su X Davide Faraone, capogruppo di Italia Viva alla Camera. "Dopo 7 anni, dopo inchieste giornalistiche martellanti, dopo il processo, è arrivata l'assoluzione per Tiziano Renzi e per Luca Lotti e la condanna per i pubblici ufficiali che crearono ad arte il caso. La domanda resta la stessa ed è sempre più urgente: caro Ministro Nordio ci sei? Che fine hanno fatto le tue proposte? E da quelli che denunciano la cosiddetta 'legge bavaglio' ci aspettiamo il classico trafiletto", conclude.
"Sono felice per le assoluzioni di Consip soprattutto per Luca Lotti. Lui, il padre di Matteo Renzi, Filippo Vannoni sono stati massacrati mediaticamente come è successo a me ed altri. Vi rendete conto di cosa ci hanno fatto in questi anni? Il tempo è galantuomo ma quanto dolore". Così su X la deputata di Italia Viva Maria Elena Boschi.
"Un grandissimo abbraccio di solidarietà umana a Matteo Renzi, alla sua famiglia, a Tiziano Renzi e a Luca Lotti. Da questa vicenda emerge, al di là delle sofferenze personali incorse, questo fatto grave, anzi gravissimo, clamorosamente confermato da una sentenza: in una fase storica di questa Repubblica vi sono stati corpi dello Stato infedeli che hanno tramato ai danni del Presidente del Consiglio e del governo in carica. Sarebbe interessante capire perché lo hanno fatto". Così sui social il senatore Enrico Borghi, capogruppo al Senato di Italia Viva. "Questa sentenza impone una rivisitazione di tutti gli ultimi anni e rilancia l'esigenza di capire cosa esattamente sia accaduto e ancora stia accadendo nel Paese, anche alla luce della nota inchiesta sui dossier. E richiede - aggiunge Borghi - che chi ha veramente a cuore la democrazia, si faccia sentire e agisca. Perché Matteo Renzi, i suoi familiari, i suoi amici e i suoi ministri hanno dimostrato carte alla mano la loro correttezza. Ma il percorso democratico in questo paese è stato deviato da quelle inchieste, e dall'uso mediatico che se n'è fatto".
"Dopo 7 anni di processi, dentro e fuori i tribunali, reali e mediatici, l'inchiesta Consip si rivela finalmente per quello che è: una colossale bufala, una bolla di sapone, una indagine basata sul nulla. Ma che è costata sofferenze personali e politiche, e tonnellate di fango gettato. Chi risarcirà Tiziano Renzi e Luca Lotti? Qualcuno chiederà scusa? Qualcuno pagherà?". Lo dice la senatrice Raffaella Paita, coordinatrice nazionale di Italia Viva. "La notizia dell'assoluzione di tutti gli imputati vicini a Renzi conquisterà i titoli dei giornali, sarà l'apertura di tutti i tg, come avvenuto in questi anni per le notizie sull'inchiesta? Ne dubito - aggiunge Paita - Resta il rammarico, ma anche la gioia per la chiusura di questa vicenda. Un abbraccio a Matteo Renzi e alla sua famiglia e a Luca Lotti".
"Condivido in toto quanto scrive Enrico (Costa, ndr). Con l'aggiunta dell'aggravante che si prese di mira il Presidente del Consiglio Renzi, e un Ministro di governo destabilizzando tutto l'Esecutivo. La condanna di chi ha gestito quell'indagine è prova ulteriore dell'intento politico. Da queste inchieste alla fine escono danneggiate tutte le istituzioni coinvolte. E nessuno paga mai". Lo scrive su X il leader di Azione, Carlo Calenda.
"Di fronte alle assoluzioni di Luca Lotti e Tiziano Renzi dal processo CONSIP da accuse che hanno avuto devastanti effetti non solo sulle persone coinvolte nell'inchiesta ma anche sul sistema politico, c'è da chiedersi: chi pagherà? Chi ne risponderà? Il fatto che nessuno chiederà loro nemmeno scusa è l'altro scandalo di questa vicenda che si è trasformata in un sommario processo mediatico". Lo afferma il segretario di +Europa Riccardo Magi.
"Bocchino, Lotti, Renzi padre ed altri imputati del processo Consip sono stati assolti. Si tratta naturalmente di una buona notizia per gli imputati dopo tante sofferenze, che però, dopo anni di processo e di mediatizzazione delle inchieste, pone, per l'ennesima volta il tema della responsabilità: chi risarcirà i gravi danni materiali e morali inflitti a persone risultate innocenti?". Lo scrive su Twitter il deputato di +Europa Benedetto Della Vedova.
"Condivido in toto quanto scrive Enrico (Costa, ndr). Con l'aggiunta dell'aggravante che si prese di mira il Presidente del Consiglio Renzi, e un Ministro di governo destabilizzando tutto l'Esecutivo. La condanna di chi ha gestito quell'indagine è prova ulteriore dell'intento politico. Da queste inchieste alla fine escono danneggiate tutte le istituzioni coinvolte. E nessuno paga mai". Lo scrive su X il leader di Azione, Carlo Calenda.
"Di fronte alle assoluzioni di Luca Lotti e Tiziano Renzi dal processo CONSIP da accuse che hanno avuto devastanti effetti non solo sulle persone coinvolte nell'inchiesta ma anche sul sistema politico, c'è da chiedersi: chi pagherà? Chi ne risponderà? Il fatto che nessuno chiederà loro nemmeno scusa è l'altro scandalo di questa vicenda che si è trasformata in un sommario processo mediatico". Lo afferma il segretario di +Europa Riccardo Magi.
"Bocchino, Lotti, Renzi padre ed altri imputati del processo Consip sono stati assolti. Si tratta naturalmente di una buona notizia per gli imputati dopo tante sofferenze, che però, dopo anni di processo e di mediatizzazione delle inchieste, pone, per l'ennesima volta il tema della responsabilità: chi risarcirà i gravi danni materiali e morali inflitti a persone risultate innocenti?". Lo scrive su Twitter il deputato di +Europa Benedetto Della Vedova.
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