Così in una nota il segretario della Lega in Toscana

Per il candidato del centrodestra alle Regionali in Toscana "vedremo quale sarà il nome, ma certamente è bene ora velocizzare i tempi e non cercare divisioni del centrodestra che sarebbero controproducenti e preservare l'unità della coalizione per vincere". Così in una nota il segretario della Lega Toscana Luca Baroncini.
    
Il segretario del Carroccio premette che "i tempi per la definizione del candidato sono maturi ma non è tardi, non c'è neppure una data delle elezioni. Del resto anche il centrosinistra non ha ufficializzato il candidato e ci sono note divisioni sulla ricandidatura di Giani, comprensibilmente visto che i suoi partiti sono consapevoli che ha amministrato male e sono i primi che vorrebbero una svolta".

Il centrodestra, aggiunge, "sarà certamente unito": "Siamo una squadra e, come ogni squadra che mira a vincere, ci concentriamo sulla strategia da adottare piuttosto che sul nome del capitano. La nostra priorità è il rispetto per i toscani che si aspettano un proposta di governo efficace, raggiungibile e realista. Faremo presto sintesi anche sul nome, ma prima vengono i temi, a differenza della sinistra che pensa ai ruoli e ai nomi, noi pensiamo alle soluzioni per i toscani. Un messaggio però voglio darlo: il candidato è chiaro che verrà fuori da una sintesi anche sul tavolo nazionale, ma la Lega ha un comportamento molto responsabile nei confronti della coalizione e dei cittadini e non mettiamo veti sui possibili candidati anche se di altri partiti della coalizione: i cittadini giustamente ci vogliono uniti e non litigiosi anche perché il modello di centrodestra che sta guidando il Paese piace e va replicato anche in Toscana".

Riguardo ai temi Baroncini elenca cinque priorità della Lega: "sanità pubblica, accessibile e di qualità", proponendo "una riforma sulla governance riportando le Asl più vicine ai territori"; "acqua pubblica, fuori dalla Multiutility"; infrastrutture per unire e far crescere la Toscana, "la Regione ha il dovere di sbloccare cantieri e risorse"; sicurezza e immigrazione realizzando ad esempio i Cpr; infine sul fronte rifiuti sì ai termovalorizzatori, meno discariche, Tari più bassa. 
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