'Non capiamo come si possano tutelare i lavoratori con uno strumento che non ha una finalità specifica' commenta la consigliera regionale

"Come annunciato la settimana scorsa, questa mattina ho presentato un esposto alla Corte dei conti sulla delibera della Giunta toscana istitutiva del consorzio di sviluppo industriale della Piana fiorentina", ispirato dalla crisi dell'ex Gkn di Campi Bisenzio. Così il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Sandra Bianchini.
    
"La delibera, che è stata sottoposta al vaglio della commissione sviluppo economico del Consiglio regionale la settimana scorsa, si limita a stabilire i costi del Consorzio a carico dei soggetti pubblici che vi faranno parte (si tratta di 316.400 euro all'anno da ripartire tra Regione, Comune di Campi Bisenzio, Comune di Firenze e Camera di commercio di Firenze) ma non stabilisce né compiti né obiettivi del Consorzio. L'unica cosa che viene fissata è l'indennità che percepirà il futuro presidente che ammonta a 85.400 euro all'anno".

Per Bianchini, "non comprendiamo come si possano tutelare i lavoratori o rilanciare un'area industriale attraverso uno strumento che non ha degli obiettivi specifici da raggiungere. Su tutta la vicenda ex Gkn la nostra priorità è garantire stipendi arretrati, Naspi e Tfr ai lavoratori che non hanno ancora trovato una nuova collocazione. Ad oggi il Consorzio della Piana è solo l'ennesimo carrozzone pubblico e per giunta senza finalità".

"Se i Consorzi fossero una nuova modalità di fare impresa, pur non condividendone l'impostazione, sarebbero uno strumento interessante e da prendere in considerazione ma qui siamo di fronte a qualcosa che non ha né capo né coda - conclude -. Attendiamo la sentenza della Corte dei conti che ci dirà in modo innegabile se siamo solo di fronte a uno spreco di risorse pubbliche".
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