Draghi, Gandolfo e Masi denunciano i continui furti per rivenderne il ferro e il loro uso per rompere le vetrine

Una caditoia speciale con bulloni antifurto. È l'idea presentata stamani a Palazzo Vecchio dai consiglieri di Fdi Alessandro Draghi e Giovanni Gandolfo e dal consigliere del M5s Lorenzo Masi. "Alcune ditte hanno inventato cerniere e bulloni antifurto per le caditoie per un doppio motivo - ha spiegato Draghi - Da un lato perché in certi contesti le caditoie vengono rubate per rivendere poi il ferro: se una caditoia pesa 33 kg e ne vengono rubate diverse allora" c'è un business illegale legato "al ferro. Il secondo motivo è che questi oggetti vengono usati come arma per rompere le vetrine. Può essere fatta una doppia chiusura a dado".
     
Draghi ha ricordato che "sono 67.000 le caditoie e non chiediamo di sostituirle tutte. Chiediamo però ad Avr e alla direzione nuove infrastrutture che le prossime siano realizzate con cerniera e bullone, così come quando deve essere fatta una sostituzione può essere inserito il nuovo modello". Draghi ha sottolineato anche un terzo problema: "Quando viene sollevata una caditoia rimane un buco e può essere pericoloso per un anziano".

    
"C'è sempre questo rimpallo tra governo nazionale e cittadino ma noi sulla sicurezza si vuole collaborare - ha concluso Draghi - Ho visto poi altre Regioni, tipo il Friuli Venezia Giulia: se vengono destinati fondi alla sicurezza locale si può per il principio di sussidiarietà - autorità verticale aggiungere al controllo del territorio alcune agenzie di sicurezza".

Gandolfo ha proposto "una polizia turistica per creare un nucleo speciale di polizia anti degrado all'interno della zona Unesco".

Masi ha ricordato invece che "in alcune aree del centro di Firenze per problemi di sicurezza questi tombini vengono saldati. Questo comporta il grave problema di manutenzione e pulizia. Il Comune trovi un soggetto unico che si occupi della pulizia dei pozzetti".

    
Nicola Rutigliano dell'Associazione italiana sicurezza sussidiaria, ha ricordato che "alla Fiera di Milano è stato portato il progetto 'Street tutor' che stiamo portando a livello nazionale. È un servizio di controllo del territorio". Presenti, come uditori, anche Confesercenti e Confcommercio.
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