L'esplosione terrificante che il 9 dicembre 2024 uccise cinque persone al deposito Eni di Calenzano è ancora ben viva nel ricordo del sindaco Giuseppe Carovani, che si prepara al primo anniversario del tragico incidente dove persero la vita cinque persone.
"Ricordo quel boato enorme, noi eravamo in Comune, lo spalancarsi delle finestre a 2 chilometri di distanza dalla zona dell'esplosione. Ci affacciamo e vedemmo questa colonna di fumo con le fiamme sotto. Fu uno shock per tutti noi. Poi attivare la procedura immediata della protezione civile, gli avvertimenti alla popolazione. Un passaggio davvero scioccante" il commento di Carovani.
A distanza di un anno il sentimento che ancora prevale, aggiunge Carovani, "è il dolore per le vittime e i familiari. Soprattutto all'inizio, ma anche durante tutto questo periodo, abbiamo avuto un contatto abbastanza costante con loro. Ci siamo resi conto della perdita enorme, ancor più per famiglie che vivono del lavoro. Abbiamo fatto il possibile, aperto un conto corrente dedicato, in cui tanti cittadini hanno convogliato il loro contributo di solidarietà. E' stato un modo per testimoniare anche questa vicinanza e questo abbraccio".
Domani, primo anniversario della strage, il Comune di Calenzano dedica una giornata di ricordo e sarà anche inaugurato un memoriale per le vittime, alle 15 nella vicina area del parco della Fogliaia. Poi un incontro con gli interventi delle istituzioni, aperti dal sindaco Carovani e coordinati dal presidente dell'Ordine dei giornalisti della Toscana Giampaolo Marchini.
Sarà l'occasione per ringraziare le associazioni e le forze coinvolte nei soccorsi e nella gestione dell'emergenza. Alle ore 21:30 al Teatro Manzoni lo spettacolo "Una stella mattutina", incentrato sul tema della sicurezza sul lavoro. Ed è anche nel ricordo degli operai morti che Calenzano prova a voltare pagina: nel sito Eni nascerà un hub per le energie rinnovabili, con una grande centrale fotovoltaica, l'accordo per la riconversione dell'area dovrebbe essere firmato entro l'anno.
Per questo risultato, osserva il primo cittadino, "c'è tanta soddisfazione perché risponde a quelle che erano le nostre aspirazioni. Quando lanciammo la proposta, un po' ardita, in tanti avevano mostrato scetticismo, si pensava a una fuga in avanti. Invece siamo riusciti a perseguire questa idea con efficacia e fa molto piacere non solo a me, ma penso a tutta la comunità".
Per arrivare al risultato, prosegue, "è stata importante la vicinanza delle istituzioni, la sinergia e l'attenzione mostrata dal presidente Giani e dalla Regione, così come la solidarietà dei Comuni, non solo da quelli vicini, ma di tutta la Città metropolitana. E poi è stata importante la disponibilità di Eni. Abbiamo trovato un interlocutore attento, che ha preso atto che si era determinata una rottura ormai insanabile con il contesto, con la comunità, in cui era inserito il deposito"
"Ricordo quel boato enorme, noi eravamo in Comune, lo spalancarsi delle finestre a 2 chilometri di distanza dalla zona dell'esplosione. Ci affacciamo e vedemmo questa colonna di fumo con le fiamme sotto. Fu uno shock per tutti noi. Poi attivare la procedura immediata della protezione civile, gli avvertimenti alla popolazione. Un passaggio davvero scioccante" il commento di Carovani.
A distanza di un anno il sentimento che ancora prevale, aggiunge Carovani, "è il dolore per le vittime e i familiari. Soprattutto all'inizio, ma anche durante tutto questo periodo, abbiamo avuto un contatto abbastanza costante con loro. Ci siamo resi conto della perdita enorme, ancor più per famiglie che vivono del lavoro. Abbiamo fatto il possibile, aperto un conto corrente dedicato, in cui tanti cittadini hanno convogliato il loro contributo di solidarietà. E' stato un modo per testimoniare anche questa vicinanza e questo abbraccio".
Domani, primo anniversario della strage, il Comune di Calenzano dedica una giornata di ricordo e sarà anche inaugurato un memoriale per le vittime, alle 15 nella vicina area del parco della Fogliaia. Poi un incontro con gli interventi delle istituzioni, aperti dal sindaco Carovani e coordinati dal presidente dell'Ordine dei giornalisti della Toscana Giampaolo Marchini.
Sarà l'occasione per ringraziare le associazioni e le forze coinvolte nei soccorsi e nella gestione dell'emergenza. Alle ore 21:30 al Teatro Manzoni lo spettacolo "Una stella mattutina", incentrato sul tema della sicurezza sul lavoro. Ed è anche nel ricordo degli operai morti che Calenzano prova a voltare pagina: nel sito Eni nascerà un hub per le energie rinnovabili, con una grande centrale fotovoltaica, l'accordo per la riconversione dell'area dovrebbe essere firmato entro l'anno.
Per questo risultato, osserva il primo cittadino, "c'è tanta soddisfazione perché risponde a quelle che erano le nostre aspirazioni. Quando lanciammo la proposta, un po' ardita, in tanti avevano mostrato scetticismo, si pensava a una fuga in avanti. Invece siamo riusciti a perseguire questa idea con efficacia e fa molto piacere non solo a me, ma penso a tutta la comunità".
Per arrivare al risultato, prosegue, "è stata importante la vicinanza delle istituzioni, la sinergia e l'attenzione mostrata dal presidente Giani e dalla Regione, così come la solidarietà dei Comuni, non solo da quelli vicini, ma di tutta la Città metropolitana. E poi è stata importante la disponibilità di Eni. Abbiamo trovato un interlocutore attento, che ha preso atto che si era determinata una rottura ormai insanabile con il contesto, con la comunità, in cui era inserito il deposito"
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














