Il capogruppo a Palazzo Vecchio chiede alla sindaca un intervento per attenuare l’impatto del progetto e critica il ruolo della Soprintendenza

“Non è il momento di fare scaricabarile o di cercare responsabilità di sei o sette anni fa. L’unica vera domanda oggi è: cosa si può fare per attenuare l’impatto del nuovo edificio di Corso Italia?”. A parlare è Francesco Casini, capogruppo di Italia Viva a Palazzo Vecchio, che in una nota e in un’intervista a La Nazione ha affrontato il tema del contestato complesso edilizio sorto all’ingresso del centro storico fiorentino.

“Chiediamo alla sindaca di aprire subito un confronto con la proprietà, per individuare una soluzione che preveda almeno una modifica cromatica, più vicina ai rendering originari e coerente con il contesto urbano”, ha sottolineato Casini.

Pur ribadendo che “gli investimenti privati sono fondamentali”, il capogruppo di Italia Viva evidenzia come “progetti di questa portata avrebbero trovato una collocazione più adatta nelle aree periferiche da rigenerare, non certo all’ingresso della città storica”.

Non manca una stoccata alla Soprintendenza: “Spesso blocca piccoli interventi, mentre in questo caso non ha mosso obiezioni”.

Per Casini, comunque, uno spiraglio rimane: “Una possibilità di rimediare c’è ancora: cambiare i colori dell’edificio, così da renderlo più armonico con Firenze”.

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies