“Chiediamo che il Comune di Firenze faccia presente alla Regione Toscana e al Governo che sarebbe opportuno quantomeno tornare alla previsione di proroga di almeno un anno”

Il piano di accorpamenti scolastici voluto dal governo che coinvolgerebbe anche il liceo Michelangiolo a Firenze "è fondato su meri criteri numerici. Rischia di cancellare l'autonomia e la storia di scuole che rappresentano un patrimonio educativo, culturale e civico per Firenze. Non si può trattare la scuola come un semplice conteggio di iscritti: parliamo di comunità educanti, di relazioni, di tradizione e qualità formativa". È quanto dichiarano i consiglieri comunali a Palazzo Vecchio Francesco Casini e Francesco Grazzini di Iv-Casa Riformista secondo cui il Michelangiolo "è pilastro della formazione classica e dell'identità culturale fiorentina". I consiglieri, si legge in una nota, hanno presentato una domanda di attualità in Consiglio comunale per chiedere alla sindaca Sara Funaro "quali iniziative politiche e istituzionali il Comune intenda assumere per difendere l'autonomia del liceo".
    
"Chiediamo — concludono Casini e Grazzini — che il Comune di Firenze faccia presente alla Regione Toscana e al Governo che sarebbe opportuno quantomeno tornare alla previsione di proroga di almeno un anno sull'attuazione del piano, per consentire un serio confronto tra istituzioni, dirigenti scolastici e comunità educative. Non si può decidere a colpi di tabelle: serve tempo per valutare l'impatto reale di questi accorpamenti e salvaguardare il valore delle scuole che hanno fatto la storia di Firenze".
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