Il capogruppo di Iv a Palazzo Vecchio: “Città si merita una gestione più ordinata di traffico e cantieri”

“Le parole del nuovo consulente per la mobilità Stefano Ciurnelli fanno salire le aspettative: le intenzioni sono buone, ho lavorato e bene con Ciurnelli in città metropolitana, quando da delegato ai trasporti abbiamo costruito insieme il piano urbano della mobilità sostenibile metropolitano.
Adesso servono risultati concreti, perché Firenze non può più permettersi una gestione disordinata del traffico e dei cantieri”.

Lo dichiara Francesco Casini, capogruppo di Italia Viva a Palazzo Vecchio.

“Negli ultimi mesi abbiamo assistito a sovrapposizioni di cantieri senza coordinamento – prosegue Casini – con conseguenti strade chiuse, interferenze anche nelle zone limitrofe e posti auto sottratti ai residenti. Ai cantieri della tramvia, già molto impattanti, si aggiungono altri interventi che andrebbero gestiti in modo più razionale”.

Per il gruppo di Italia Viva, un altro punto fondamentale è l’introduzione dell’onda verde semaforica sui viali e sulle principali direttrici cittadine, proposta già presentata in Consiglio comunale. “Un intervento che migliorerebbe sensibilmente la fluidità del traffico”, ricorda Casini.

Infine, il capogruppo sottolinea la necessità di un coordinamento più stretto con i Comuni limitrofi, per evitare che cantieri simultanei nelle zone di confine paralizzino l’intera città, e anche per la mobilità cittadina ragionare in termini di Grande Firenze, considerando a pieno la relazione stretta tra città e il suo hinterland, confidando che Ciurnelli avendo già lavorato in ottica metropolitana saprà cogliere questo aspetto fondamentale ma troppo poco considerato fino ad oggi e che invece può essere la svolta per politiche di mobilità efficaci. “Occorre anche più velocità nell’esecuzione dei lavori, con tempi stringenti per le ditte incaricate e la possibilità di doppi turni, anche il sabato e la domenica, per ridurre al minimo i disagi”.

“Dalla nuova consulenza ci aspettiamo concretezza e un cambio di passo – conclude Casini – perché Firenze e i suoi cittadini hanno bisogno di una mobilità finalmente ordinata ed efficiente”.
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