"Questa mattina Firenze e tante città toscane sono state paralizzate da cortei e manifestazioni che hanno creato solo disagi ai cittadini. Con il beneplacito, anzi l'entusiasta partecipazione, della sindaca di Firenze e del presidente della Regione, a cui evidentemente importa poco delle persone che devono andare a lavoro". Lo affermano in una nota Jacopo Cellai e Sheila Papucci, capolista e candidata di FdI nel collegio di Firenze 1.
"La propaganda non può cancellare e coprire ciò che ha stabilito il Garante nazionale sugli scioperi - continuano Cellai e Papucci - e cioè che questo sciopero era ed è illegittimo. Il Pd ancora una volta si distingue per l'assenza di idee e di coraggio: applaude e giustifica comportamenti che paralizzano le città, anzi fa di peggio e sfila, come hanno fatto Funaro e Giani, insieme a chi paralizza la città".
"E non dimentichiamo quanto è accaduto ieri a Santa Maria Novella e in altre stazioni italiane: binari occupati, cordoni della polizia sfondati, bombe carta e tensioni, opera di una minoranza ideologizzata, hanno creato ritardi e gravissimi disagi che hanno pesato su pendolari e i viaggiatori. Un giorno - concludono Cellai e Papucci - i manifestanti ci spiegheranno cosa c'entra tutto questo con Gaza".
"La propaganda non può cancellare e coprire ciò che ha stabilito il Garante nazionale sugli scioperi - continuano Cellai e Papucci - e cioè che questo sciopero era ed è illegittimo. Il Pd ancora una volta si distingue per l'assenza di idee e di coraggio: applaude e giustifica comportamenti che paralizzano le città, anzi fa di peggio e sfila, come hanno fatto Funaro e Giani, insieme a chi paralizza la città".
"E non dimentichiamo quanto è accaduto ieri a Santa Maria Novella e in altre stazioni italiane: binari occupati, cordoni della polizia sfondati, bombe carta e tensioni, opera di una minoranza ideologizzata, hanno creato ritardi e gravissimi disagi che hanno pesato su pendolari e i viaggiatori. Un giorno - concludono Cellai e Papucci - i manifestanti ci spiegheranno cosa c'entra tutto questo con Gaza".
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