Il coordinatore cittadino di Fratelli d'Italia si scaglia contro la giunta: 'Responsabilità politiche chiare'

Critiche alla giunta comunale di Firenze da parte del coordinatore cittadino di FdI, Jacopo Cellai, per nuovi problemi alla mobilità urbana e negli spostamenti dei pendolari coi lavori di sostituzione dei binari della linea T1 della tramvia, nei pressi di Porta al Prato, dove le rotaie curvano per l'immissione in via Jacopo da Diacceto da viale Fratelli Rosselli. Secondo l'esponente di FdI i bus sostitutivi non sarebbero sufficienti.
     
"Non bastava la contemporanea cantierizzazione dei viali di circonvallazione per la linea tramviaria Libertà - Bagno a Ripoli, di via Bolognese per i lavori di Publiacqua e del viadotto dell'Indiano", "e neppure spostare la fermata dei bus turistici da Lungarno pecori Giraldi a piazzale Vittorio Veneto andando ad appesantire ulteriormente l'asse Ponte alla Vittoria - Porta al Prato", "la ciliegina sulla torta puntualmente Funaro e Giorgio ce l'hanno regalata: i lavori sulla linea 1 della tramvia con interruzione del servizio alla fermata Leopolda, ovviamente a Porta al Prato".

      
"Il motivo - ricostruisce Cellai - è la sostituzione dei binari usurati nella curva tra viale Rosselli e via Iacopo da Diacceto. Intervento d'urgenza? Ma neanche per sbaglio", quel tratto "ha avuto problemi sin dal 2010..." e ora "dopo 15 anni di interventi temporanei si è deciso di tagliare la testa al toro e di tagliare un pezzo di curva sostituendo 160 metri di rotaia". "Ora, visto che non c'erano ragioni di sicurezza a sentire Gest spa - accusa Cellai - perché far partire i lavori proprio adesso in piena estate, con un numero elevato di turisti e su un punto così critico come Porta al Prato?".

      
Cellai denuncia l'"odissea dei tanti passeggeri che hanno scoperto di dover scendere alla stazione Leopolda per recarsi alla stazione montando sugli autobus. Ovviamente è stato il caos, con un numero di bus non sufficiente. Ma come è possibile che accada tutto questo?".

      
"Le responsabilità politiche di Funaro e Giorgio sono lapalissiane - conclude -: i lavori alla linea 1 del tram, come gli interventi sul viadotto all'Indiano e lo spostamento dei bus turistici, non avevano carattere d'urgenza ma dovevano essere programmati diversamente. Invece di preoccuparsi del superconsulente della mobilità i nostri amministratori dovrebbero chiedersi se sono all'altezza del compito".
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