Annunciati esposti su comunicazione fine mandato per 50.000 euro

"Abuso di risorse pubbliche" e "manipolazione della comunicazione istituzionale" sono i rilievi mossi al sindaco di Prato, Matteo Biffoni (Pd), contenuti in esposti che saranno presentati alla Corte dei Conti e alla prefettura dai gruppi consiliari di minoranza del centrodestra (Lega, Fratelli d'Italia, Noi Moderati-Silli, consigliere indipendente Soldi).
      
"Questa mossa - spiegano - evidenzia le spese ingiustificate sostenute dall'amministrazione del sindaco Matteo Biffoni insieme alla distorsione della comunicazione sul sito del Comune dove si è tentato di mascherare una propaganda politica personale come comunicazione istituzionale". Per il centrodestra "nonostante le apparenze di legittimità", "l'iniziativa avviata da Biffoni si è rivelata una campagna elettorale anticipata, realizzata a spese dei cittadini per un totale di circa 50.000 euro".

      
Nel dettaglio "il materiale promozionale, che include brochure, comunicazioni social e video, è stato affidato alla società Momentum s.a.s. di Stefano Origlia. Un elemento particolarmente contestato è la motivazione addotta dall'amministrazione secondo cui i cittadini non sarebbero in grado di comprendere i documenti ufficiali, giustificando così la creazione di un '"documento più comprensibile'. Questa presunzione ha portato alla produzione di materiale che, anziché semplificare la comprensione dei documenti ufficiali (ancora oggi non pubblicati), ne distorce il contenuto per fini politici".

    
L'operazione, aggiunge il centrodestra, "include anche il costo per l'affitto del Teatro Metastasio per l'evento di stasera '
Prato è avanti', stimato in circa 2.500 euro, oltre alle spese di stampa e distribuzione del materiale cartaceo, di cui ancora non troviamo traccia negli atti pubblici". "I gruppi del centro-destra denunciano questo uso improprio delle risorse pubbliche, modus operandi che sembra diventato un segno distintivo del Pd, come già osservato in altre situazioni, come Nardella a Firenze", uno "scenario che suggerisce che l'azione sia stata un tentativo di lanciare la campagna per un terzo mandato del sindaco Biffoni", "poi sfumata" a favore di Ilaria Bugetti sempre del Pd.
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