In una nota gli esponenti di opposizione criticano aspramente la maggioranza e l'amministrazione

Sul cubo nero all'ex Teatro Comunale, "nel rispetto delle indagini in corso, si ritiene che la politica che governa la città abbia perso una buona occasione: quella di dimostrare che al centro del suoi progetti ci sono una città ed i suoi cittadini e non un fanatismo ideologico che ha fatto perdere l'orientamento a questa amministrazione". Lo scrivono in una nota congiunta tutti i consiglieri comunali di centrodestra che parlano di "storia di una morte annunciata".
     
"Sin da subito - ricordano - le minoranze di centrodestra hanno sollevato quesiti, chiesto chiarimenti, avanzato dubbi" incluso quello sulla permanenza di Firenze come patrimonio Unesco. "Da allora è iniziata una battaglia di accesso gli atti, question time, domande di attualità, richieste di chiarimenti e confronto (negato) con la sindaca in aula. L'ufficio urbanistica, il 22 ottobre, conclude il procedimento dicendo che non vi sono violazioni". Ieri però "si è appreso che sono indagate una decina di persone tra l'ufficio urbanistica e la commissione paesaggistica".

     
Gli esponenti di centrodestra precisano che "essendo garantisti" attenderanno gli esiti processuali. Tuttavia, domandano "perché la sindaca ha sempre negato un confronto politico in Consiglio comunale, rimettendo i suoi (confusi) pensieri alla stampa? Perché le minoranze di centrodestra sono state derise e accusate di essere strumentali addirittura ieri, dopo scoppiato il caso?".

Inoltre, proseguono "quanto accaduto ci pone dei dubbi di come abbiano svolto i ruoli la sindaca Funaro e l'assessora all'urbanistica Biti", perché "non è più individuabile quello spartiacque netto che ci deve essere tra gli uffici politici e gli uffici tecnici. Muro abbattuto proprio da coloro che, con i loro silenzi, le loro derisioni, i loro negarsi al confronto, hanno fatto sì che i dubbi crescessero indisturbati tanto da arrivare oggi ad essere preoccupanti fatti".
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