Molte sedi toscane del Coni sono avviate verso la dismissione. Lo fa sapere in un comunicato stampa il consigliere comunale e capogruppo Lorenzo Masi dopo la riunione della Commissione Sport di Palazzo Vecchio, alla quale ha preso parte anche il delegato Coni Firenze Gianni Taccetti.
"Apprendiamo con non poca preoccupazione la notizia di qualche giorno fa che la sede provinciale del Coni a Rieti chiuderà i battenti dal primo gennaio 2026. Stessa sorte per la delegazione comasca. Anche per la nostra Toscana il futuro non è roseo. Le sedi di Arezzo, Livorno, Pistoia e Prato saranno dimesse, mentre quelle di Massa Carrara, Pisa e Siena verranno chiuse ma riallocate in altri spazi. Resterà invece aperta quella di Firenze, ma il quadro che si sta dipingendo ha tonalità davvero scure" scrive Masi.
"Sono tante, troppe le sedi che saranno colpite da questo provvedimento voluto dal Governo Meloni - afferma Masi - Motivi di ottimizzazione funzionale ed economica, così specifica la proprietaria Sport e Salute, erede dell'ex Coni Servizi che gestisce oggi tutti i finanziamenti pubblici per lo sport e che in tutta Italia ha rilevato le sedi Coni e le ha in gestione. L'operazione metterà in ginocchio tante federazioni sportive, soprattutto quelle più piccole. Tra l'altro sulla società Sport e Salute ci sono molti interrogativi aperti, mentre la chiusura delle sedi Coni in Italia è un gravissimo colpo basso per lo sport e per tutto il movimento sportivo italiano. Saranno moltissime le società sportive penalizzate e a farne le spese sarà l'intero movimento associativo".
"Apprendiamo con non poca preoccupazione la notizia di qualche giorno fa che la sede provinciale del Coni a Rieti chiuderà i battenti dal primo gennaio 2026. Stessa sorte per la delegazione comasca. Anche per la nostra Toscana il futuro non è roseo. Le sedi di Arezzo, Livorno, Pistoia e Prato saranno dimesse, mentre quelle di Massa Carrara, Pisa e Siena verranno chiuse ma riallocate in altri spazi. Resterà invece aperta quella di Firenze, ma il quadro che si sta dipingendo ha tonalità davvero scure" scrive Masi.
"Sono tante, troppe le sedi che saranno colpite da questo provvedimento voluto dal Governo Meloni - afferma Masi - Motivi di ottimizzazione funzionale ed economica, così specifica la proprietaria Sport e Salute, erede dell'ex Coni Servizi che gestisce oggi tutti i finanziamenti pubblici per lo sport e che in tutta Italia ha rilevato le sedi Coni e le ha in gestione. L'operazione metterà in ginocchio tante federazioni sportive, soprattutto quelle più piccole. Tra l'altro sulla società Sport e Salute ci sono molti interrogativi aperti, mentre la chiusura delle sedi Coni in Italia è un gravissimo colpo basso per lo sport e per tutto il movimento sportivo italiano. Saranno moltissime le società sportive penalizzate e a farne le spese sarà l'intero movimento associativo".
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