"La norma 'Salva casa' del governo mantiene una riserva agli strumenti urbanistici dei Comuni per intervenire". È quanto spiega, in una nota, il presidente della commissione urbanistica Renzo Pampaloni (Pd) a proposito della variante sullo stop agli affitti turistici brevi nell'area Unesco di Firenze, approvata oggi dal Consiglio comunale.
Nel dettaglio, aggiunge Pampaloni, "l'esame della disciplina statale consente di ritenere che il comma 1bis introdotto all'articolo 23 abbia sostanzialmente mantenuto una riserva agli strumenti urbanistici comunali per intervenire, come nel caso della presente variante, con 'specifiche condizioni' che regolino l'insediamento di un utilizzo interno alla stessa categoria funzionale".
Secondo il Comune la norma conferma dunque la possibilità per l'ente locale, col proprio strumento urbanistico, di dettare "specifiche condizioni" in un'area di particolare fragilità quale il centro storico, patrimonio mondiale Unesco.
Nel dettaglio, aggiunge Pampaloni, "l'esame della disciplina statale consente di ritenere che il comma 1bis introdotto all'articolo 23 abbia sostanzialmente mantenuto una riserva agli strumenti urbanistici comunali per intervenire, come nel caso della presente variante, con 'specifiche condizioni' che regolino l'insediamento di un utilizzo interno alla stessa categoria funzionale".
Secondo il Comune la norma conferma dunque la possibilità per l'ente locale, col proprio strumento urbanistico, di dettare "specifiche condizioni" in un'area di particolare fragilità quale il centro storico, patrimonio mondiale Unesco.
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