Le parole della deputata di Italia Viva

"Soddisfazione felicità per le persone assolte. So cosa si prova, ci sono passata con la mia famiglia, con mio padre, per il caso di Banca Etruria che si è risolto con una piena assoluzione, ma dopo sette anni e mezzo di gogna mediatica. L'inchiesta Consip, basata su verbali falsificati, omissioni, errori voluti di esponenti dei Carabinieri condannati in primo grado, ha avuto un'eco mediatica ed è stata usata dagli avversari politici come arma di attacco nei confronti di Matteo Renzi". Così la deputata di Italia Viva Maria Elena Boschi intervistata a Tgcom24.

"Molti esponenti dell'attuale maggioranza, del Movimento 5 stelle, e qualche collega del Partito Democratico - spiega -, per mesi hanno marciato su questa vicenda giudiziaria aumentando il clamore mediatico e usandolo come manganello politico. Anche un pezzo del mondo dell'informazione ha cavalcato questo presunto scandalo e il presunto coinvolgimento di Lotti e del padre di Matteo Renzi. E noi abbiamo pagato un prezzo politico per la vicenda Consip, come per Banca Etruria e per Tempa Rossa, finite in un buco nell'acqua. Ora che è dimostrata l'innocenza, come abbiamo sempre sostenuto, nessuno ha il coraggio chiedere scusa e dire abbiamo sbagliato".
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