Opposizioni all’attacco contro la sindaca Funaro: richieste di chiarimenti respinte, proteste in aula e abbandono simbolico della seduta

La prima seduta post-vacanze del Consiglio comunale di Firenze è degenerata in un duro scontro politico attorno al caso del restyling dell’ex teatro Comunale, il cosiddetto “cubo” di corso Italia. Dopo il richiamo di Eike Schmidt, candidato sindaco e oggi consigliere, il centrodestra ha chiesto alla sindaca Sara Funaro di riferire in aula, ma la maggioranza ha respinto la proposta definendola irricevibile. La tensione è esplosa con proteste plateali: zaini e scatole in testa per evocare il contestato edificio, battibecchi e applausi ironici, fino all’abbandono dell’aula da parte delle opposizioni.

Il centrodestra ha accusato la giunta di mancanza di trasparenza e di aver “svenduto Firenze” autorizzando appartamenti di lusso in area Unesco. Sono emerse critiche anche sull’inerzia dell’ufficio Unesco e su altre scelte urbanistiche giudicate “mostruose”, come lo scalone in cemento del Social Hub. Gli esponenti di FdI, Lega, FI e Noi Moderati hanno parlato di un problema non solo estetico ma paesaggistico, sottolineando la necessità di una presa di posizione politica da parte della sindaca.

Le altre opposizioni hanno preso le distanze dalla protesta del centrodestra, giudicata uno “show inutile”, mentre la maggioranza ha liquidato la richiesta come una manovra elettorale. Per Pd e alleati la questione sarà discussa nelle sedi competenti, a partire dalla commissione urbanistica. La vicenda del “cubo nero” resta però un nodo simbolico e destinato a segnare ancora a lungo il dibattito politico cittadino.

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