Sul 'cubo nero' di Firenze "quella del centrodestra in Consiglio comunale è stata una buffonata, i luoghi e i ruoli hanno un senso", "noi rimandiamo al mittente il fatto che ci sia qualcosa" di illecito ma ad esempio se il consigliere "Sabatini ha dei dubbi allora vada in procura". Lo ha dichiarato l'assessora all'urbanistica del Comune di Firenze Caterina Biti parlando nella commissione urbanistica, in corso a Palazzo Vecchio.
Viste le critiche di Sabatini della lista Schmidt (che ha detto più volte di voler "entrare nel dettaglio" della questione), l'assessora Biti ha ricordato "che la giunta è al lavoro per la città e non per la sua campagna elettorale". Tra le opposizioni Dmitrij Palagi di Spc si è chiesto "come è possibile che la politica non abbia avuto alcun ruolo? Non vale solo per il Partito Democratico. Le destre non hanno mai partecipato ai movimenti contro la svendita della Città, neanche ai tempi del referendum Salviamo Firenze". Per Cecilia Del Re (Fd) "ci deve essere una mano del pubblico più incisiva per creare un dibattito che sia preventivo e non successivo".
Parlando a margine con i giornalisti a fine commissione l'assessora Biti ha ribadito che "la prescrizione sui materiali e sul colore è competenza di chi tutela il paesaggio" ovvero della "soprintendenza, "la Costituzione dice questo, la norma nazionale dice questo". Biti poi, riferendosi all'ex soprintendente Pessina, ha dichiarato di "essere colpita" dalle sue dichiarazioni quando ha affermato di non ricordare di quell'atto. "L'auspicio che possiamo fare come amministrazione - ha detto - è che nelle partite di trasformazioni così grosse ci possa essere un'attenzione maggiore, fermo restando che siamo confidenti che anche la soprintendenza abbia fatto tutti i passaggi che doveva fare, poi quella "risposta da chi doveva tutelare il paesaggio all'epoca credo abbia colpito un po' tutti".
Secondo il capogruppo dem Luca Milani "è necessario a nostro avviso avere uno sguardo di insieme su tutte le trasformazioni già attivate e su quelle programmate, oltre che sulle nuove prescrizioni più tutelanti che sono state introdotte recentemente nel nuovo piano operativo". Milani ha precisato anche che le foto "modificate" a cui ha fatto riferimento durante la seduta sono quelle uscite "sui social".
Viste le critiche di Sabatini della lista Schmidt (che ha detto più volte di voler "entrare nel dettaglio" della questione), l'assessora Biti ha ricordato "che la giunta è al lavoro per la città e non per la sua campagna elettorale". Tra le opposizioni Dmitrij Palagi di Spc si è chiesto "come è possibile che la politica non abbia avuto alcun ruolo? Non vale solo per il Partito Democratico. Le destre non hanno mai partecipato ai movimenti contro la svendita della Città, neanche ai tempi del referendum Salviamo Firenze". Per Cecilia Del Re (Fd) "ci deve essere una mano del pubblico più incisiva per creare un dibattito che sia preventivo e non successivo".
Parlando a margine con i giornalisti a fine commissione l'assessora Biti ha ribadito che "la prescrizione sui materiali e sul colore è competenza di chi tutela il paesaggio" ovvero della "soprintendenza, "la Costituzione dice questo, la norma nazionale dice questo". Biti poi, riferendosi all'ex soprintendente Pessina, ha dichiarato di "essere colpita" dalle sue dichiarazioni quando ha affermato di non ricordare di quell'atto. "L'auspicio che possiamo fare come amministrazione - ha detto - è che nelle partite di trasformazioni così grosse ci possa essere un'attenzione maggiore, fermo restando che siamo confidenti che anche la soprintendenza abbia fatto tutti i passaggi che doveva fare, poi quella "risposta da chi doveva tutelare il paesaggio all'epoca credo abbia colpito un po' tutti".
Secondo il capogruppo dem Luca Milani "è necessario a nostro avviso avere uno sguardo di insieme su tutte le trasformazioni già attivate e su quelle programmate, oltre che sulle nuove prescrizioni più tutelanti che sono state introdotte recentemente nel nuovo piano operativo". Milani ha precisato anche che le foto "modificate" a cui ha fatto riferimento durante la seduta sono quelle uscite "sui social".
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