La capogruppo di Firenze Democratica Cecilia Del Re interviene sul dibattito riguardante la rigenerazione urbana scaturito dal “caso” di Via Palazzuolo. Al centro della riflessione, la necessità di utilizzare il concorso di progettazione quale strumento di trasparenza, qualità e partecipazione.
“Condividiamo ed apprezziamo l’intervento odierno dell’Ordine degli Architetti di Firenze in merito alla necessità che l’amministrazione comunale utilizzi lo strumento del concorso di progettazione per trasformazioni pubbliche importanti per dimensione, pregio o anche di valore sociale, come nel caso di via Palazzuolo. Si tratta, infatti, del migliore strumento per dare a tutti le stesse opportunità per disegnare il volto di parte della propria città, maggiormente trasparente e idoneo poi a creare anche un dibattito pubblico. Ed è importante che l’amministrazione mantenga il punto - quale responsabile dello spazio pubblico - che ciò avvenga anche nel caso di un intervento generoso di un soggetto privato come la Fondazione CRF.”
Del Re ricorda come l’impiego del concorso di progettazione fosse già tra i capisaldi del lavoro svolto nel 2023 sulla pianificazione urbanistica della città: “Ricordiamo, peraltro, che la scelta di avvalersi di concorsi di progettazione era un punto fermo che avevamo tracciato nella presentazione e nelle relazioni a PS e POC, era una delle 50 scelte che lo caratterizzavano (si veda in particolare la sintesi di presentazione dei nuovi strumenti urbanistici, e quindi la scelta numero 5 ‘Rigenerazione urbana partecipata e innovazione urbana’). Così come era un punto fermo la realizzazione di un Urban centre alla Ex ciminiera Fiat a Novoli e poi anche diffuso nella sede dei 5 Quartieri per dare costantemente informazioni a cittadini (e non solo) sullo stato di trasformazione della città, attivando altresì progetti di partecipazione con cittadini e i vari stakeholder.”
Un altro nodo centrale è quello di un ufficio unico dedicato alla progettazione dello spazio pubblico, proposta su cui la capogruppo di Fd insiste da tempo: “Ribadiamo, poi, la necessità di un unico ufficio comunale per la progettazione dello spazio pubblico (che oggi manca, con ad esempio progetti talora predisposti dalla Direzione mobilità, vedi piazza delle Cure, talora dalla Direzione ambiente, vedi per esempio Piazza Pier Vettori), che era un punto importante del programma di ‘Firenze Democratica’ e oggetto di battaglie portate avanti lo scorso mandato, ma che purtroppo non hanno trovato ascolto e condivisione nell’allora amministrazione.”
Non manca infine un riferimento al recente voto contrario della maggioranza su una mozione presentata dal consigliere Palagi in commissione affari generali e bilancio, che secondo Del Re rischia di frenare l’adozione di un nuovo approccio urbano: “Continueremo a portare avanti le nostre proposte, sperando di trovare ascolto nella maggioranza anche se il voto negativo alla mozione sul tema delle donazioni dei progetti da parte del consigliere Palagi non lascia ben sperare. E’ ora di aprire un nuovo corso nella trasformazione dello spazio pubblico urbano, rispettando le scelte che avevamo posto nel POC su Urban Centre e concorsi di progettazione.”
“Condividiamo ed apprezziamo l’intervento odierno dell’Ordine degli Architetti di Firenze in merito alla necessità che l’amministrazione comunale utilizzi lo strumento del concorso di progettazione per trasformazioni pubbliche importanti per dimensione, pregio o anche di valore sociale, come nel caso di via Palazzuolo. Si tratta, infatti, del migliore strumento per dare a tutti le stesse opportunità per disegnare il volto di parte della propria città, maggiormente trasparente e idoneo poi a creare anche un dibattito pubblico. Ed è importante che l’amministrazione mantenga il punto - quale responsabile dello spazio pubblico - che ciò avvenga anche nel caso di un intervento generoso di un soggetto privato come la Fondazione CRF.”
Del Re ricorda come l’impiego del concorso di progettazione fosse già tra i capisaldi del lavoro svolto nel 2023 sulla pianificazione urbanistica della città: “Ricordiamo, peraltro, che la scelta di avvalersi di concorsi di progettazione era un punto fermo che avevamo tracciato nella presentazione e nelle relazioni a PS e POC, era una delle 50 scelte che lo caratterizzavano (si veda in particolare la sintesi di presentazione dei nuovi strumenti urbanistici, e quindi la scelta numero 5 ‘Rigenerazione urbana partecipata e innovazione urbana’). Così come era un punto fermo la realizzazione di un Urban centre alla Ex ciminiera Fiat a Novoli e poi anche diffuso nella sede dei 5 Quartieri per dare costantemente informazioni a cittadini (e non solo) sullo stato di trasformazione della città, attivando altresì progetti di partecipazione con cittadini e i vari stakeholder.”
Un altro nodo centrale è quello di un ufficio unico dedicato alla progettazione dello spazio pubblico, proposta su cui la capogruppo di Fd insiste da tempo: “Ribadiamo, poi, la necessità di un unico ufficio comunale per la progettazione dello spazio pubblico (che oggi manca, con ad esempio progetti talora predisposti dalla Direzione mobilità, vedi piazza delle Cure, talora dalla Direzione ambiente, vedi per esempio Piazza Pier Vettori), che era un punto importante del programma di ‘Firenze Democratica’ e oggetto di battaglie portate avanti lo scorso mandato, ma che purtroppo non hanno trovato ascolto e condivisione nell’allora amministrazione.”
Non manca infine un riferimento al recente voto contrario della maggioranza su una mozione presentata dal consigliere Palagi in commissione affari generali e bilancio, che secondo Del Re rischia di frenare l’adozione di un nuovo approccio urbano: “Continueremo a portare avanti le nostre proposte, sperando di trovare ascolto nella maggioranza anche se il voto negativo alla mozione sul tema delle donazioni dei progetti da parte del consigliere Palagi non lascia ben sperare. E’ ora di aprire un nuovo corso nella trasformazione dello spazio pubblico urbano, rispettando le scelte che avevamo posto nel POC su Urban Centre e concorsi di progettazione.”
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