È la consigliera di Firenze democratica Cecilia Del Re a rendere noto il verbale del Comune su Camplus, dopo un accesso agli atti. La vicenda riguarda lo studentato privato di via del Romito, al quale Palazzo Vecchio contesta un’attività turistico-ricettiva senza il necessario titolo edilizio.
Del Re, nei mesi scorsi, aveva segnalato la presenza su piattaforme come Booking di camere riferibili ad alcuni studentati privati. Secondo la consigliera, alcune strutture avrebbero svolto attività ricettiva senza aver comunicato preventivamente al Comune la finestra annuale di 60 giorni in cui è consentito dedicarsi al turismo.
“Abbiamo iniziato a monitorare dall’inizio dell’anno la presenza di camere di strutture riferibili a studentati su Booking e simili, e ne individuammo più d’una”, spiega Del Re. Tra queste, aggiunge, era stata segnalata in particolare la presenza costante di Camplus, che vendeva sia camere per turisti durante tutto l’anno sia camere per studenti.
La consigliera contesta anche la proroga concessa dalla giunta agli studentati per la comunicazione dei 60 giorni, inizialmente prevista entro il 31 gennaio e poi spostata al 30 aprile. Per Del Re si sarebbe trattato di una proroga “irrituale”, perché concessa dopo la scadenza del termine e senza passare dal Consiglio comunale.
Secondo l’ex assessora, quella scelta avrebbe mostrato “la disparità di trattamento tra i grandi gruppi di investimento e i singoli cittadini”. Ora, dopo il verbale su Camplus, Del Re annuncia che continuerà a seguire gli sviluppi della vicenda.
La consigliera chiederà inoltre chiarimenti sulla Scia presentata allo Sportello unico per le attività produttive per l’attività di “casa per ferie”, per capire se Camplus abbia dichiarato di avere un’idonea destinazione d’uso. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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