Oggi a Firenze l'incontro del ciclo Ucei sulla Costituzione

"È stato detto, ed è giusto dal punto di vista storico e giuridico, che l'idea che la legge sia uguale per tutti è un'invenzione della modernità", ma "che la legge sia uguale per tutti è un principio sancito nella Torah". Lo ha affermato Riccardo Di Segni, rabbino capo della Comunità ebraica di Roma, intervenendo a Firenze all'ultimo incontro di 'Articolo 3 - Diversi tra uguali', la rassegna di dialoghi che l'Ucei ha dedicato ai 75 anni della Costituzione Italiana e all'Articolo che sancisce la parità dei diritti tra i cittadini.

Il punto di vista ebraico sul principio di eguaglianza nelle sue diverse declinazioni è stato il filo conduttore di tutti gli incontri, con il fine di evidenziare il contributo storico, culturale e valoriale che ebrei ed ebraismo hanno dato e possono ancora dare alla costruzione di una convivenza democratica. "Jonathan Sacks diceva che le costituzioni moderne - ha osservato Di Segni - sono scritte ciascuna nella lingua del luogo dove sono state scritte, ma hanno un accento ebraico. Siamo qui per rivendicare questa cosa, perché queste idee sono parte di una cultura storica che è stata soffocata ma che ha diritto di esprimersi".

All'iniziativa di oggi sono intervenuti, dopo il saluto della rettrice dell'università di Firenze Alessandra Petrucci, del presidente della Comunità ebraica di Firenze Enrico Fink, e del coordinatore della commissione cultura dell'Ucei Saul Meghnagi, Irene Stolzi, ordinaria di Storia del diritto medioevale e moderno dell'università di Firenze, e la presidente dell'Ucei Noemi Di Segni. 
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