Giovanni Donzelli, deputato di Fratelli d’Italia e vicepresidente del comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, ha parlato questa mattina a Firenze e dintorni su Radio Bruno della candidatura a sindaco di Firenze di Eike Schmidt.
‘’Non siamo in campagna acquisti ma ci sono persone che ci sostengono. Schmidt è una candidatura civica appoggiata anche da noi con grande convinzione ed è il momento del cambiamento. Schmidt è italiano non scherziamo. Ha studiato e vissuto a Firenze e a Firenze ha preso la cittadinanza. A firenze la sinistra è accogliente con tutti, spacciatori e clandestini e respingono un uomo del suo spessore. Sono buffissimi. Il PD dimostra di avere paura e questo dice chiaramente che la partita è ancora aperta e che stavolta si può cambiare davvero. Tra l’altro per la Funaro grande rispetto ma tra lei e Schmidt sceglieranno i fiorentini. La sinistra deve dimostrare sempre che loro sono più bravi per una superiorità morale mai dimostrata nei fatti. E paradossalmente questo porta al razzismo da parte loro, il che è paradossale. Sfida Renzi contro Galli nel passato? Renzi rappresentava già il cambiamento ma anche galli che poi ha dimostrato di non essere un calciatore prestato alla politica. Anzi. La Funaro rappresenta una continuità dettata da Nardella mentre Schmidt è il vero cambiamento. Schmidt ha tutto per diventare un politico italiano di spessore internazionale. Ci sarà da riflettere sui progetti futuri della città e non smantelleremo le cose che già sono state fatte. Ricostruiremo Firenze. Quando qualcuno non ha il potere diventa solo qualcosa di personale perché hanno già perso il potere a livello nazionale e hanno paura di perderlo a livello regionale e comunale. Il programma elettorale di Schmidt uscirà. Ci stiamo lavorando coi consiglieri di palazzo Vecchio. Buona parte del lavoro è stato fatto dalla nostra opposizione in Palazzo Vecchio. Ci sarà un evento pubblico e poi ovviamente anche gli incontri. Firenze non è solo il mio collegio elettorale. Ho iniziato la politica perché volevo cambiare Firenze. Questa per me è la volta buona. Non sarà semplice, una città mai governata dal centro destra. Però a Pistoia ci siamo riusciti. Ci sono state tante esperienze prima del ’94 civiche e di esperienze trasversali. Puntiamo ad una Firenze non arroccata e a sinistra e capace di dialogare con tutti''.
‘’Non siamo in campagna acquisti ma ci sono persone che ci sostengono. Schmidt è una candidatura civica appoggiata anche da noi con grande convinzione ed è il momento del cambiamento. Schmidt è italiano non scherziamo. Ha studiato e vissuto a Firenze e a Firenze ha preso la cittadinanza. A firenze la sinistra è accogliente con tutti, spacciatori e clandestini e respingono un uomo del suo spessore. Sono buffissimi. Il PD dimostra di avere paura e questo dice chiaramente che la partita è ancora aperta e che stavolta si può cambiare davvero. Tra l’altro per la Funaro grande rispetto ma tra lei e Schmidt sceglieranno i fiorentini. La sinistra deve dimostrare sempre che loro sono più bravi per una superiorità morale mai dimostrata nei fatti. E paradossalmente questo porta al razzismo da parte loro, il che è paradossale. Sfida Renzi contro Galli nel passato? Renzi rappresentava già il cambiamento ma anche galli che poi ha dimostrato di non essere un calciatore prestato alla politica. Anzi. La Funaro rappresenta una continuità dettata da Nardella mentre Schmidt è il vero cambiamento. Schmidt ha tutto per diventare un politico italiano di spessore internazionale. Ci sarà da riflettere sui progetti futuri della città e non smantelleremo le cose che già sono state fatte. Ricostruiremo Firenze. Quando qualcuno non ha il potere diventa solo qualcosa di personale perché hanno già perso il potere a livello nazionale e hanno paura di perderlo a livello regionale e comunale. Il programma elettorale di Schmidt uscirà. Ci stiamo lavorando coi consiglieri di palazzo Vecchio. Buona parte del lavoro è stato fatto dalla nostra opposizione in Palazzo Vecchio. Ci sarà un evento pubblico e poi ovviamente anche gli incontri. Firenze non è solo il mio collegio elettorale. Ho iniziato la politica perché volevo cambiare Firenze. Questa per me è la volta buona. Non sarà semplice, una città mai governata dal centro destra. Però a Pistoia ci siamo riusciti. Ci sono state tante esperienze prima del ’94 civiche e di esperienze trasversali. Puntiamo ad una Firenze non arroccata e a sinistra e capace di dialogare con tutti''.
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