"Ovviamente sappiamo che la Toscana è una terra difficile per il centrodestra, ma se Fratelli d'Italia si fosse dovuta arrendere ai pronostici o non fare mai le battaglie difficili, non saremmo il primo partito d'Italia. Ci davano per spacciati quando eravamo all'1,5%, ci abbiamo creduto e siamo arrivati a governare bene l'Italia. Quindi non ci spaventano certamente né i sondaggi né i pronostici, anzi per noi sono il miglior incoraggiamento". Lo ha detto il responsabile nazionale dell'organizzazione di Fdi Giovanni Donzelli a margine di una iniziativa elettorale a Firenze, insieme ai candidati alle regionali nel collegio cittadino, al senatore Paolo Marcheschi e all'eurodeputato Francesco Torselli. "La squadra di Firenze è una squadra di eccellenza, ma in tutta la Toscana abbiamo messo candidati pronti a governare".
Sul candidato del centrodestra Alessandro Tomasi, coordinatore regionale di FdI, Donzelli ha sottolineato che è l'uomo giusto perché "ha dimostrato di saper governare, un uomo che ha dimostrato di essere un uomo di sintesi che è capace di tenere uniti i territori e soprattutto un uomo figlio di questo tempo", a differenza di Eugenio Giani "che è una bravissima persona, ma è figlio di altri tempi".
Donzelli ha bocciato la giunta regionale uscente, a partire "dall'arroganza del potere, cioè il considerarsi insostituibili, il continuare a sprecare soldi nella sanità aumentando un debito pubblico, mentre chiudevano gli ospedali". E, ha aggiunto c'è stata una "distrazione dai problemi concreti dei cittadini, la sicurezza, le infrastrutture. Ho visto un sistema molto chiuso in se stesso".
A proposito dell'alleanza Pd-M5s, ha attaccato, "è evidente che è un'alleanza di potere, nemmeno ben voluta da loro, né da Giani, né dai 5 Stelle" che "l'hanno subita per i diktat di partito di entrambi, per esigenze di altre regioni. E' un'alleanza innaturale in Toscana, un matrimonio di separati in casa", "perché hanno idee diverse, progetti diversi e nel caso dovessero vincere le elezioni non riuscirebbero a governare dignitosamente questa regione"
"La sinistra dice nessun Cpr, noi diciamo almeno due Cpr", uno "per i clandestini", l'altro "per quelli coinvolti nello spaccio perché c'è un problema di emergenza droga e spaccio anche in Toscana con la sinistra che si volta all'altra parte".
"Siamo colpiti dal fatto che la Toscana sia una delle pochissime Regioni che continua a fare un ostruzionismo senza senso al Cpr. Quindi, da questo punto di vista, ho chiesto al ministro degli Interni personalmente di proseguire come avevamo promesso, cioè il Cpr in Toscana si fa anche senza l'ok della Regione Toscana e così andrà".
Anzi, per Donzelli dovrebbero essere almeno due. "In queste ultime giornate è emersa anche una proposta importante del governo nazionale sui Cpr particolari per gli spacciatori perché c'è questo tema di allontanare lo spaccio dalle strade, la criminalità diffusa che c'è sui nostri territori". E, ha sottolineato, "c'è il problema che quando un carabiniere, un poliziotto arresta uno spacciatore, dopo poche ore lo ritrova per strada. Se poi il poliziotto ha detto una parola sbagliata, rischia 10 anni di processo". Per questo, ribadisce Donzelli, "in Toscana servono due Cpr".
Sul candidato del centrodestra Alessandro Tomasi, coordinatore regionale di FdI, Donzelli ha sottolineato che è l'uomo giusto perché "ha dimostrato di saper governare, un uomo che ha dimostrato di essere un uomo di sintesi che è capace di tenere uniti i territori e soprattutto un uomo figlio di questo tempo", a differenza di Eugenio Giani "che è una bravissima persona, ma è figlio di altri tempi".
Donzelli ha bocciato la giunta regionale uscente, a partire "dall'arroganza del potere, cioè il considerarsi insostituibili, il continuare a sprecare soldi nella sanità aumentando un debito pubblico, mentre chiudevano gli ospedali". E, ha aggiunto c'è stata una "distrazione dai problemi concreti dei cittadini, la sicurezza, le infrastrutture. Ho visto un sistema molto chiuso in se stesso".
A proposito dell'alleanza Pd-M5s, ha attaccato, "è evidente che è un'alleanza di potere, nemmeno ben voluta da loro, né da Giani, né dai 5 Stelle" che "l'hanno subita per i diktat di partito di entrambi, per esigenze di altre regioni. E' un'alleanza innaturale in Toscana, un matrimonio di separati in casa", "perché hanno idee diverse, progetti diversi e nel caso dovessero vincere le elezioni non riuscirebbero a governare dignitosamente questa regione"
"La sinistra dice nessun Cpr, noi diciamo almeno due Cpr", uno "per i clandestini", l'altro "per quelli coinvolti nello spaccio perché c'è un problema di emergenza droga e spaccio anche in Toscana con la sinistra che si volta all'altra parte".
"Siamo colpiti dal fatto che la Toscana sia una delle pochissime Regioni che continua a fare un ostruzionismo senza senso al Cpr. Quindi, da questo punto di vista, ho chiesto al ministro degli Interni personalmente di proseguire come avevamo promesso, cioè il Cpr in Toscana si fa anche senza l'ok della Regione Toscana e così andrà".
Anzi, per Donzelli dovrebbero essere almeno due. "In queste ultime giornate è emersa anche una proposta importante del governo nazionale sui Cpr particolari per gli spacciatori perché c'è questo tema di allontanare lo spaccio dalle strade, la criminalità diffusa che c'è sui nostri territori". E, ha sottolineato, "c'è il problema che quando un carabiniere, un poliziotto arresta uno spacciatore, dopo poche ore lo ritrova per strada. Se poi il poliziotto ha detto una parola sbagliata, rischia 10 anni di processo". Per questo, ribadisce Donzelli, "in Toscana servono due Cpr".
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