E' iniziato con la presentazione sul palco dei principali sindaci di centrodestra in Toscana l'evento di chiusura, a Firenze, della campagna elettorale di Alessandro Tomasi, egli stesso primo cittadino di Pistoia: un migliaio di persone, con tante bandiere dei partiti che compongono la coalizione, affollano piazza San Lorenzo, nel cuore della città.
"La Toscana è meravigliosa ma la dobbiamo prendere per mano e accompagnarla verso un futuro migliore", ha esordito il sindaco di Piombino (Livorno), Francesco Ferrari, secondo cui per questo "serve concretezza, serve Tomasi, per i nostri figli e nipoti". L'evento sarà chiuso dall'intervento della premier Giorgia Meloni, atteso per dopo le ore 19.
Tomasi ha voluto ringraziare tutte le persone che si sono mobilitate nel corso della campagna elettorale: "Grazie a tutti i candidati che ci hanno messo la faccia con me, grazie a tutti i militanti e simpatizzanti. Abbiamo camminato insieme in tutta la Toscana, grazie. I sondaggi ci davano perdenti al Comune di Pistoia, e invece abbiamo vinto conto i pronostici. E ora ci sono i sondaggi, da tanti mesi, anche oggi in modo scorretto vengono pubblicati sondaggi vecchi che ci danno perdenti. Io non ci credo, non ci credete, ci vogliono scoraggiare. Ho fatto anche io un sondaggio senza metodo scientifico, tra la gente, che ci dice che siamo la maggioranza", ha aggiunto.
"Se riusciamo a trasformare questa rabbia e sfiducia in speranza, possiamo vincere la Toscana e scrivere la storia", anche "nel territorio più difficile", ha proseguito.
"Non ho mai voluto fare una campagna contro qualcuno, quello che non hanno fatto è sotto gli occhi di tutti", ha aggiunto.
"Quando ci dicono che siamo un pericolo per questa regione, io non lo accetto. Noi siamo una parte importante della democrazia di questa Regione, come loro. Questa elezione è uno spartiacque".
"La Toscana è meravigliosa ma la dobbiamo prendere per mano e accompagnarla verso un futuro migliore", ha esordito il sindaco di Piombino (Livorno), Francesco Ferrari, secondo cui per questo "serve concretezza, serve Tomasi, per i nostri figli e nipoti". L'evento sarà chiuso dall'intervento della premier Giorgia Meloni, atteso per dopo le ore 19.
Tomasi ha voluto ringraziare tutte le persone che si sono mobilitate nel corso della campagna elettorale: "Grazie a tutti i candidati che ci hanno messo la faccia con me, grazie a tutti i militanti e simpatizzanti. Abbiamo camminato insieme in tutta la Toscana, grazie. I sondaggi ci davano perdenti al Comune di Pistoia, e invece abbiamo vinto conto i pronostici. E ora ci sono i sondaggi, da tanti mesi, anche oggi in modo scorretto vengono pubblicati sondaggi vecchi che ci danno perdenti. Io non ci credo, non ci credete, ci vogliono scoraggiare. Ho fatto anche io un sondaggio senza metodo scientifico, tra la gente, che ci dice che siamo la maggioranza", ha aggiunto.
"Se riusciamo a trasformare questa rabbia e sfiducia in speranza, possiamo vincere la Toscana e scrivere la storia", anche "nel territorio più difficile", ha proseguito.
"Non ho mai voluto fare una campagna contro qualcuno, quello che non hanno fatto è sotto gli occhi di tutti", ha aggiunto.
"Quando ci dicono che siamo un pericolo per questa regione, io non lo accetto. Noi siamo una parte importante della democrazia di questa Regione, come loro. Questa elezione è uno spartiacque".
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