“L’edificio bianco e nero che sovrasta i palazzi di corso Italia, andando a devastare una porzione di panorama del cuore di Firenze, è solo l’ennesima prova provata dell’inesorabile perdita di identità della nostra città frutto di politiche scellerate. Le amministrazioni di sinistra che si sono susseguite hanno portato avanti scelte degne solo di Attila che, notoriamente, devastava i territori. Purtroppo il sorgere di quella sorta di cubo bicolore, non è dissimile dal tentativo di trasformare un antico monastero in una casa di riposo in Santo Spirito, e non mancano certo altri esempi di una svendita, letterale, di Firenze non certo a soluzioni contemporanee, ma semplicemente orride. Sono in contatto con la nostra capogruppo in Consiglio Comunale che sta seguendo la vicenda e che ha richiesto un accesso agli atti per capire come sia possibile che l’attuale amministrazione, come sovente anche in altri casi ha fatto, non sappia niente, non ricordi niente e, ipotesi ancor peggiore, schivi le responsabilità a danno di Firenze”.
Lo scrive, in una nota, il senatore e capogruppo della commissione Cultura di Fratelli d’Italia Paolo Marcheschi.
Lo scrive, in una nota, il senatore e capogruppo della commissione Cultura di Fratelli d’Italia Paolo Marcheschi.
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