La FirenzeCard, la carta da 85 euro valida per tre giorni, e prorogabile gratuitamente per altri due, sta attraversando un momento di declino, dato che dal 2019 le vendite sono diminuite del sessanta per cento, come riferito dal consigliere di Fratelli d’Italia Matteo Chelli.
Una diminuzione netta per la carta, che come riporta questa mattina il Corriere Fiorentino fu lanciata nel 2010 per facilitare l’ingresso nei musei e l’utilizzo dei mezzi pubblici ai turisti che visitano Firenze, che negli anni è passata da 72 a 85 euro e ha “perso pezzi”, dato che il trasporto pubblico locale non è più incluso nel prezzo e sono rimasti fuori i musei del circuito gestito dall’Opera del Duomo.
Come riporta il quotidiano, poi, tra il 2020 e il 2022 le vendite furono direttamente sospese, in un momento di forte contrazione della presenza turistica, per poi riprendere con ritmo stentato.
Secondo l’assessore alla Cultura Giovanni Bettarini, con la pandemia sono cambiate molto le abitudini di consumo, anche turistiche, che hanno portato all’accorciamento dei tempi di permanenza in città e, quindi, del tempo a disposizione per visitarla, anche se nel 2024 sono state vendute 51mila FirenzeCard e il trend del 2025 dovrebbe confermarsi buono.
Come aggiunge l’assessore, il Comune si è messo in contatto con Autolinee Toscane per verificare se ci sia la possibilità di ripristinare l’offerta del trasporto pubblico locale nella carta.
Una diminuzione netta per la carta, che come riporta questa mattina il Corriere Fiorentino fu lanciata nel 2010 per facilitare l’ingresso nei musei e l’utilizzo dei mezzi pubblici ai turisti che visitano Firenze, che negli anni è passata da 72 a 85 euro e ha “perso pezzi”, dato che il trasporto pubblico locale non è più incluso nel prezzo e sono rimasti fuori i musei del circuito gestito dall’Opera del Duomo.
Come riporta il quotidiano, poi, tra il 2020 e il 2022 le vendite furono direttamente sospese, in un momento di forte contrazione della presenza turistica, per poi riprendere con ritmo stentato.
Secondo l’assessore alla Cultura Giovanni Bettarini, con la pandemia sono cambiate molto le abitudini di consumo, anche turistiche, che hanno portato all’accorciamento dei tempi di permanenza in città e, quindi, del tempo a disposizione per visitarla, anche se nel 2024 sono state vendute 51mila FirenzeCard e il trend del 2025 dovrebbe confermarsi buono.
Come aggiunge l’assessore, il Comune si è messo in contatto con Autolinee Toscane per verificare se ci sia la possibilità di ripristinare l’offerta del trasporto pubblico locale nella carta.
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