"Quello che è avvenuto oggi a Prato rappresenta un precedente grave. Il ministro Piantedosi ha trasformato una riunione del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica in una vera e propria passerella elettorale per la destra. Che ci facevano i parlamentari di Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia in prefettura? E perché non è stato invitato nessun rappresentante dell'opposizione? Questa destra non rispetta nemmeno le forme della minima correttezza istituzionale". Lo dichiara in una nota Emiliano Fossi, segretario regionale Pd Toscana e deputato.
"È inaccettabile vedere le istituzioni dello Stato utilizzate come scenografia per selfie e foto di gruppo a uso elettorale. Il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica è un organo tecnico, non un palcoscenico per la propaganda di partito - afferma Fossi nella stessa nota - Questo utilizzo spregiudicato dell'apparato statale per fini di propaganda politica in vista delle elezioni regionali è indegno di una democrazia matura. La presenza esclusiva di parlamentari della maggioranza trasforma un atto istituzionale in un comizio mascherato".
"Prato e la Toscana meritano rispetto - conclude -, non queste messinscene che sviliscono il ruolo delle istituzioni. Chiediamo al governo di fare chiarezza su questa deriva che confonde il ruolo dello Stato con gli interessi di parte".
"È inaccettabile vedere le istituzioni dello Stato utilizzate come scenografia per selfie e foto di gruppo a uso elettorale. Il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica è un organo tecnico, non un palcoscenico per la propaganda di partito - afferma Fossi nella stessa nota - Questo utilizzo spregiudicato dell'apparato statale per fini di propaganda politica in vista delle elezioni regionali è indegno di una democrazia matura. La presenza esclusiva di parlamentari della maggioranza trasforma un atto istituzionale in un comizio mascherato".
"Prato e la Toscana meritano rispetto - conclude -, non queste messinscene che sviliscono il ruolo delle istituzioni. Chiediamo al governo di fare chiarezza su questa deriva che confonde il ruolo dello Stato con gli interessi di parte".
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