"Oggi è la giornata in cui bisogna celebrare il lavoro e bisogna anche portare avanti l'attenzione sulle tante persone che ancora oggi non hanno un lavoro e un salario dignitoso, sul quale dobbiamo portare avanti una battaglia che è una battaglia a livello nazionale. Da Firenze è partita la battaglia per il salario minimo, per la sicurezza sui luoghi di lavoro, sui cantieri trasparenti e in questa giornata dobbiamo tenere alti i riflettori su questo". Lo ha detto la sindaca di Firenze Sara Funaro a margine della cerimonia, in Palazzo Vecchio, per il conferimento delle Stelle al merito del lavoro conferite dal Presidente della Repubblica a 75 lavoratori di Firenze e di altri comuni toscani.
Intervenendo poi alla cerimonia Funaro ha detto rivolgendosi ai lavoratori che hanno ricevuto la Stella al merito: "Penso che questo riconoscimento possa essere per ognuno di voi motivo di legittimo di orgoglio, ma che soprattutto possa essere d'esempio e d'ispirazione per tutte le nuove generazioni in un tempo in cui il lavoro rischia di essere vissuto con incertezza, con precarietà.
Lo vediamo dai numeri che abbiamo di situazioni di fragilità. A maggior ragione servono esempi positivi e concreti di che cosa significhi lavorare con passione, con responsabilità. Celebrare il Primo maggio significa anche assumersi un impegno che deve essere collettivo perché il lavoro torni a essere centrale nelle scelte pubbliche: noi lo abbiamo fatto come amministrazione comunale con la scelta del salario" minimo, con la scelta dei "protocolli per la sicurezza del lavoro e i cantieri trasparenti e lo continueremo a fare per celebrare la dignità del lavoro ogni giorno. E soprattutto perché nessuno sia costretto mai a dover scegliere tra dignità e sicurezza, tra crescita e stabilità. Penso che questa sia la sfida che ci interpella oggi come istituzioni come politica e come società".
Intervenendo poi alla cerimonia Funaro ha detto rivolgendosi ai lavoratori che hanno ricevuto la Stella al merito: "Penso che questo riconoscimento possa essere per ognuno di voi motivo di legittimo di orgoglio, ma che soprattutto possa essere d'esempio e d'ispirazione per tutte le nuove generazioni in un tempo in cui il lavoro rischia di essere vissuto con incertezza, con precarietà.
Lo vediamo dai numeri che abbiamo di situazioni di fragilità. A maggior ragione servono esempi positivi e concreti di che cosa significhi lavorare con passione, con responsabilità. Celebrare il Primo maggio significa anche assumersi un impegno che deve essere collettivo perché il lavoro torni a essere centrale nelle scelte pubbliche: noi lo abbiamo fatto come amministrazione comunale con la scelta del salario" minimo, con la scelta dei "protocolli per la sicurezza del lavoro e i cantieri trasparenti e lo continueremo a fare per celebrare la dignità del lavoro ogni giorno. E soprattutto perché nessuno sia costretto mai a dover scegliere tra dignità e sicurezza, tra crescita e stabilità. Penso che questa sia la sfida che ci interpella oggi come istituzioni come politica e come società".
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