“Il mio primo commento è di condanna, poi ovviamente ci sono i nostri agenti della polizia municipale che stanno verificando”, “andare a colpire Marco è come andare a colpire la fragilità in generale nella nostra città”. Lo ha dichiarato la sindaca di Firenze Sara Funaro, dopo che stanotte sono stati nuovamente incendiati i libri di Marco, il libraio senza fissa dimora, nel sottopasso delle Cure.
“E' già la seconda volta che succede che viene dato fuoco ai libri ai libri di Marco – ha ricordato Funaro -. Tra l'altro Marco è in un percorso virtuoso, accoglienza, di reinserimento da un punto di vista socio-lavorativo con il banco e con le associazioni che lo stanno aiutando”.
"Come amministrazione condanniamo questa nuova azione contro una persona fragile inserita in un percorso pensato per la sua autonomia e gli esprimiamo vicinanza e solidarietà - aggiunge in una nota l'assessore al welfare Nicola Paulesu - Siamo vicini ai più fragili e questo percorso è attivo e richiede la collaborazione di tutti".
"Come Comune insieme ad alcune associazioni siamo al lavoro da mesi per portare avanti questo delicato progetto di inclusione - conclude Paulesu -. Condanniamo con forza chi prova con azioni come questa a far fallire il percorso costruito ed auspichiamo che le indagini in corso servano a far luce sull'accaduto e ad individuare i responsabili".
“E' già la seconda volta che succede che viene dato fuoco ai libri ai libri di Marco – ha ricordato Funaro -. Tra l'altro Marco è in un percorso virtuoso, accoglienza, di reinserimento da un punto di vista socio-lavorativo con il banco e con le associazioni che lo stanno aiutando”.
"Come amministrazione condanniamo questa nuova azione contro una persona fragile inserita in un percorso pensato per la sua autonomia e gli esprimiamo vicinanza e solidarietà - aggiunge in una nota l'assessore al welfare Nicola Paulesu - Siamo vicini ai più fragili e questo percorso è attivo e richiede la collaborazione di tutti".
"Come Comune insieme ad alcune associazioni siamo al lavoro da mesi per portare avanti questo delicato progetto di inclusione - conclude Paulesu -. Condanniamo con forza chi prova con azioni come questa a far fallire il percorso costruito ed auspichiamo che le indagini in corso servano a far luce sull'accaduto e ad individuare i responsabili".
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