Il Pd ha ottenuto la maggioranza nelle elezioni per il Consiglio della Città metropolitana di Firenze, con 11 consiglieri dem che 'entrano' a Palazzo Medici Riccardi. Il nuovo Consiglio, guidato dalla sindaca Sara Funaro, è così composto: per il Pd i consiglieri eletti sono Alessio Mantellassi, Claudia Sereni, David Baroncelli, Emma Donnini, Sara Di Maio, Massimo Fratini, Nicola Armentano, Carlo Boni, Michela Monaco, Beatrice Barbieri ed Alessandra Innocenti. E' stata eletta anche sulla segretaria provinciale di Si Diana Kapo, con la lista 'Uniti per la Città metropolitana'.
Quattro seggi per la lista 'Per il cambiamento', di centrodestra: entrano in Città metropolitana Gianni Vinattieri, Claudio Gemelli, Alessandro Scipioni e Vittorio Picchianti. Entrano in Consiglio metropolitano anche il sindaco di Campi Bisenzio Andrea Tagliaferri (per la lista 'Territori beni comuni) e il consigliere comunale di Iv Francesco Casini (con 'Territori al centro').
"A nome del Partito democratico della Toscana auguro buon lavoro alla sindaca di Firenze Sara Funaro, che ha ottenuto la maggioranza anche nelle elezioni per il Consiglio della Città metropolitana di Firenze, e agli undici consiglieri eletti - spiega in una nota il segretario regionale del Pd Emiliano Fossi -. Quest'ultimo importante successo mostra che quanto messo in atto dal Partito democratico e dalle forze politiche di centrosinistra nei singoli territori, partendo proprio dai comuni che fanno parte dell'area metropolitana, sta segnando in maniera positiva e concreta quel percorso di confronto sui temi che interessano lo sviluppo della nostra regione".
"Siamo molto soddisfatti del risultato della nostra lista 'Territori al centro' che è stata la conferma di un bel gioco di squadra e di una presenza sostanziale del nostro partito sul territorio metropolitano fiorentino - scrive Casini su Facebook -. La conferma di un pensiero riformista ben radicato da queste parti. Condividiamo i programmi del centro-sinistra di sviluppo per la Metrocittà che anche noi abbiamo contribuito a costruire in questi anni. Per questo e anche sul 'solco' nazionale per un centro sinistra plurale siamo disponibili e aperti per costruire una coalizione in città metropolitana. I prossimi saranno mesi ed anni complessi perché dall'altra parte c'è un governo nazionale che prevede tagli di risorse pesantissimi agli enti locali e leggi che penalizzano i territori. Noi ci siamo".
Quattro seggi per la lista 'Per il cambiamento', di centrodestra: entrano in Città metropolitana Gianni Vinattieri, Claudio Gemelli, Alessandro Scipioni e Vittorio Picchianti. Entrano in Consiglio metropolitano anche il sindaco di Campi Bisenzio Andrea Tagliaferri (per la lista 'Territori beni comuni) e il consigliere comunale di Iv Francesco Casini (con 'Territori al centro').
"A nome del Partito democratico della Toscana auguro buon lavoro alla sindaca di Firenze Sara Funaro, che ha ottenuto la maggioranza anche nelle elezioni per il Consiglio della Città metropolitana di Firenze, e agli undici consiglieri eletti - spiega in una nota il segretario regionale del Pd Emiliano Fossi -. Quest'ultimo importante successo mostra che quanto messo in atto dal Partito democratico e dalle forze politiche di centrosinistra nei singoli territori, partendo proprio dai comuni che fanno parte dell'area metropolitana, sta segnando in maniera positiva e concreta quel percorso di confronto sui temi che interessano lo sviluppo della nostra regione".
"Siamo molto soddisfatti del risultato della nostra lista 'Territori al centro' che è stata la conferma di un bel gioco di squadra e di una presenza sostanziale del nostro partito sul territorio metropolitano fiorentino - scrive Casini su Facebook -. La conferma di un pensiero riformista ben radicato da queste parti. Condividiamo i programmi del centro-sinistra di sviluppo per la Metrocittà che anche noi abbiamo contribuito a costruire in questi anni. Per questo e anche sul 'solco' nazionale per un centro sinistra plurale siamo disponibili e aperti per costruire una coalizione in città metropolitana. I prossimi saranno mesi ed anni complessi perché dall'altra parte c'è un governo nazionale che prevede tagli di risorse pesantissimi agli enti locali e leggi che penalizzano i territori. Noi ci siamo".
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