“Quella di Villa Basilewsky a Firenze è l’ennesima pagina di malagestione della Regione Toscana,” attacca il Consigliere regionale della Lega Giovanni Galli. “Abbiamo speso quasi 20 milioni di euro per acquistare l’immobile e fare un favore all’Asl e dopo anni è stata messa in vendita a prezzo più che dimezzato; la cessione stessa è stata annullata per irregolarità catastali e, adesso, siamo costretti a restituire la caparra, come testimoniato dalla variazione di bilancio con 340.000 euro stanziati: ulteriore beffa di uno spreco colossale.”
“Non solo – prosegue Galli – si è operato senza alcuna progettazione, spendendo soldi pubblici alla cieca, ma la Regione riesce persino a farsi beffe dei cittadini: un’operazione che doveva generare introiti si è trasformata in un danno economico e d’immagine, con un immobile fermo e soldi dei toscani volatilizzati."
“Avevamo già segnalato la vicenda alla Corte dei Conti perché i numeri non tornavano – ricorda Galli – e oggi arriva la conferma dei nostri dubbi. Con questa variazione di bilancio la Regione, di fatto, ammette di aver sbagliato”.
“E c’è di più – conclude Galli – la Villa fu donata con finalità sociali e sanitarie dalla benefattrice Olga Basilewsky per essere luogo di cura e sollievo per i malati. Oggi invece si parla di trasformarla in uffici regionali. Uno schiaffo alla storia della città e alla volontà della donatrice: una vergogna amministrativa, politica e morale.”
“Non solo – prosegue Galli – si è operato senza alcuna progettazione, spendendo soldi pubblici alla cieca, ma la Regione riesce persino a farsi beffe dei cittadini: un’operazione che doveva generare introiti si è trasformata in un danno economico e d’immagine, con un immobile fermo e soldi dei toscani volatilizzati."
“Avevamo già segnalato la vicenda alla Corte dei Conti perché i numeri non tornavano – ricorda Galli – e oggi arriva la conferma dei nostri dubbi. Con questa variazione di bilancio la Regione, di fatto, ammette di aver sbagliato”.
“E c’è di più – conclude Galli – la Villa fu donata con finalità sociali e sanitarie dalla benefattrice Olga Basilewsky per essere luogo di cura e sollievo per i malati. Oggi invece si parla di trasformarla in uffici regionali. Uno schiaffo alla storia della città e alla volontà della donatrice: una vergogna amministrativa, politica e morale.”
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